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La protesta in consiglio
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- Braccio di ferro in consiglio comunale sulla ztl. Il provvedimento il 3 aprile torna in seconda e terza commissione convocate insieme, poi il pomeriggio in consiglio.
La minoranza e i commercianti presenti in aula chiedono che fino a quel momento la chiusura sia sospesa. Ma il sindaco difende il provvedimento. Si va avanti.
Anche se l’opposizione chiede di votare sulla sospensione della chiusura.
Ma si va avanti. La proposta non passa.
Occorre un piano. Quel famoso piano urbano del traffico, finito in un cassetto e che un emendamento al bilancio della maggioranza vuole rispolverare, come ricorda il capogruppo Udc D’Angelo, nell’affollato e infuocato consiglio comunale sulla nuova ztl.
“Abbiamo proposto la revisione del piano del traffico e di quello del trasporto dice D’Angelo (Udc) per valutare i problemi inerenti alla futura chiusura del centro storico”.
Al momento, per i commercianti c’è poco altro. La sperimentazione è partita da dodici giorni e indietro, almeno per ora non si torna. Non solo.
“Su Via Cavour osserva D'Angelo - doveva esserci la sosta regolamentata, ma non è ancora stata fatta”.
Da Gabbianelli, dopo il no, l’apertura a trovare strade alternative. “Mi sono state spiegate le difficoltà osserva - siamo disponibili a trovare situazioni che riducano il disagio. Come utilizzazioni diverse della navetta.
Allo stato attuale, essendoci una sperimentazione, non si può parlare della riapertura. Fate arrivare proposte concrete. La commissione competente si può riunire, anche con la presenza di rappresentanti dei cittadini”.
Fatte le proposte, saranno ascoltate? “Noi dell’opposizione proporremo piani organici osserva Severo Bruno - nel frattempo il provvedimento della ztl sarà sospeso o no? Dobbiamo discutere di quanto già fatto, non di quello da fare. La chiusura di Via Marconi è passata come sperimentale, ma c’è ancora.
Quindi non ci dovete prendere in giro, chiedendoci proposte e poi ignorandole”.
Il provvedimento resta. Nonostante le 2600 firme contro raccolte. “Non capisco le motivazioni dice Mancinelli (Ds) , se si ritiene che modifiche vanno apportate, perché andare avanti? Si sospenda, poi, una volta modificata la Ztl, se ne ridiscute”.
L’aria che tira in aula non è delle migliori. “Caro sindaco gridano i commercianti ci faccia una gentilezza, affitto e Ici ce li paghi lei. Quando tutto andrà bene nel quartiere come lei dice, i soldi glieli renderemo, con gli interessi”. “Ci avete rovinato”.
Intanto il consigliere Gigli: “Non ci dobbiamo chiudere dietro una difesa ad oltranza delle nostre ragioni sostiene - dobbiamo capire le ragioni di chi protesta, giuste o sbagliate che siano. Ho una convinzione.
Il problema della ztl è la punta di un iceberg. Prima ancora ce n’è un altro. Quello di individuare una strategia e una politica per il centro storico. Una situazione destinata a determinare un declino di questa zona, che nessuno vuole.
Sindaco e giunta devono trovare una strategia”.
A Viterbo ci sono altre zone a traffico limitato, ma in queste, le vie principali sono libere al traffico veicolare. “Far circolare le auto su Via San Lorenzo, Via La Fontaine fino a Porta San Pietro osservano Contardo (An) e Purchiaroni (Fi) potrebbe essere una prima soluzione. Garantendo sulla via di scorrimento, parcheggi. Questo per procedere per gradi alla sperimentazione”.
Chiesto, inoltre, da Contardo, di prendere in considerazione l’ipotesi di ripristinare il precedente senso di marcia in Via Annio.
Tante idee, che dovranno trovare una regia che le organizzi. E soprattutto che trovi la sintesi tra le tante voci della maggioranza, che lascia chiusa la ztl, ma che si apre e si divide sulla bontà del provvedimento.
Il problema resta quello dei parcheggi. “Non ce ne sono abbastanza dice Fabbrini (Margherita) c’è il parcheggio interrato che deve essere realizzato. Si chiuda una volta completata l’opera”.
Tutto aggiornato. Con il ringraziamento di commercianti e residenti interessati.
“Ringraziamo assessori e consiglieri comunali di tutte le forze politiche, che ci hanno difeso contro la ztl”.