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Senza filtro - Tutti riconoscono all’associazionismo sportivo, basato essenzialmente sulla passione e sul volontariato di persone del tutto disinteressate, una grande valenza sociale derivante soprattutto dall’attività di base che vede coinvolti centinaia dei nostri ragazzi, per i quali costituisce un’alternativa al “nulla” e un’importante scuola di vita.
L’amministrazione Giulivi però non sembra proprio pensarla così, tanto che a queste persone, anziché ringraziarle e stargli vicino, le obbliga, con l’attuale regolamento, a prendersi totalmente carico degli impianti, fino alla straordinaria manutenzione ed addirittura alla loro messa a norma.
Quanti si vedrebbero costretti ad abbandonare?
Chi vive il mondo dello sport locale a qualunque titolo e conosce le difficoltà delle associazioni e le condizioni in cui versano la maggioranza degli impianti non può non indignarsi davanti a questa scellerata scelta politica di trasferire tutti i problemi sulle spalle delle associazioni che utilizzano le strutture per dedicarsi a questo straordinario impegno sociale.
Sono trascorsi circa otto mesi da quando la maggioranza, dopo aver bocciato la nostra proposta di modifica ed integrazione all’attuale regolamento, si era comunque impegnata a studiarla nell’apposita commissione ed a convocare immediatamente tutte le associazioni con le quali concertare le soluzioni più adeguate, niente di tutto ciò è avvenuto.
Non possiamo permettere che si abbandoni a se stessi associazioni ed impianti sportivi, considerandoli uno sperpero di denaro.
Sono anni, tra l’altro, che non vengono erogati contributi, neanche quelli relativi a somme anticipate, eppure ci sono circa 75.000 euro specificatamente impegnati che si sono cumulati negli anni.
Sicuramente in occasione delle elezioni verrà dato un contentino e poi di nuovo il nulla.
Tutto ciò dimostra la totale inaffidabilità e indifferenza di questa maggioranza verso lo sport e l’associazionismo in generale.
L’accoglienza e soprattutto la sicurezza di queste strutture deve essere una priorità assoluta, che in larga parte poteva già essere stata risolta con i soldi spesi per la sola progettazione di alcune inutili rotatorie.
Questa amministrazione, invece, è stata completamente latitante, sottraendo inoltre, anno dopo anno, sempre più risorse da destinare allo sport e alle sue strutture, fino ad arrivare ad una situazione ormai critica, che viene gestita esclusivamente con i soldi e con l’impegno personale di chi svolge l’attività.
Ben venga l’intraprendenza e la voglia di costruire di chi ne ha la possibilità, ma dobbiamo essere coscienti che va accuratamente salvaguardato anche chi con grande sacrificio, tanta passione e pochi mezzi porta avanti con dignità e competenza lo sport a Tarquinia.
Allora bisogna intervenire subito, in modo organico, eseguendo un’analisi seria sullo stato degli impianti per definire e attuare un programma di intervento globale e, nel contempo, va adottato un nuovo regolamento che preveda la possibilità di darli in concessione, nelle forme più adeguate per le varie realtà associative.
Il Comune deve poi esercitare un serio controllo su come questi vengono mantenuti e sul perseguimento degli scopi sociali che stanno alla base della concessione.
Ciò permetterebbe di salvaguardare gli impianti stessi e dare la possibilità a tutte le associazioni che si impegnano senza scopo di lucro per la diffusione e la pratica dello sport, soprattutto a livello giovanile, di programmare e svolgere in modo organizzato e duraturo la loro attività.
Visto che sulla nostra proposta, fatta e presentata in consiglio comunale, vi è stato l’assoluto silenzio dell’amministrazione, siamo pronti a discuterla pubblicamente, con le associazioni e con chiunque altro, fuori da ogni tipo di strumentalizzazione o polemica, voglia confrontarsi su questi temi.
Sandro Celli
Consigliere Ds - Comune Tarquinia