- Proprio nella ricorrenza della festa di San Giuseppe, lunedì 19 marzo, la Casa di Riposo di Acquapendente ha vissuto un giorno importante della sua lunga storia.
Alla presenza del Vescovo Lorenzo Chiarinelli, del sindaco Alberto Bambini e delle altre autorità civili e militari locali, il presidente Stefano Cesaretti ha potuto annunciare: “Sono stati firmati gli accordi ed i mandati di pagamento a completa sanatoria dei debiti ereditati da questo Consiglio di Amministrazione, insediatosi meno di 8 mesi fa”.
“Il Consiglio ha iniziato il suo mandato identificando le priorità sulle quali lavorare ha proseguito Cesaretti -, e le chiavi di lettura attraverso le quali avrebbe dovuto interpretare per intero il suo mandato; queste chiavi di lettura erano e sono l’interesse della comunità locale, l’interesse dei lavoratori operanti presso l’Ente, e l’interesse primario degli ospiti della Casa di Riposo. Questo ha consentito di operare, con difficoltà economiche importanti e prendendo decisioni coraggiose, in piena comunità d’intenti, tanto che tutte le delibere sono state assunte all’unanimità, tranne una con una maggioranza di 4/5”.
Il Consiglio ha effettivamente ottenuto un risultato difficile da immaginare al momento dell’insediamento, e soprattutto in tempi così ristretti.
“La nostra gestione passa ora alla seconda fase, dedicata alle ulteriori ottimizzazioni organizzative e ad acquisire certezze sulla proprietà dei beni immobili; al tempo stesso, la parola passa alla politica per dare concretezza al percorso virtuoso che deve risolversi, nei tempi più rapidi possibili, nell’accreditamento della struttura in RSA” ha concluso Cesaretti, passando idealmente il testimone alle istituzioni cui è demandato il percorso evolutivo verso la Residenza Sanitaria Assistita, che porterà nuovo lavoro sul territorio e ulteriore crescita del livello di servizio presso la struttura di Via del Seminario.
Nella stessa giornata, la tradizionale festa annuale ha coinvolto ospiti ed esterni, con l’intervento della Banda Aria di Festa e con la rituale distribuzione delle “frittelle di San Giuseppe”.