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- Si è svolto in una sala gremitissima, presso la Coop. Pantano di Tarquinia, l’incontro organizzato dal gruppo D.S. alla Regione Lazio, sul nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013.
I lavori coordinati dal Segretario D.S. di Tarquinia, Alessandro Dinelli, hanno toccato i nodi più sensibili del comparto agricolo. Al centro gli interventi del Capogruppo Ds Parroncini e del Presidente della Provincia Mazzoli.
L’incontro si è avvalso della relazione tecnica del Luca Torelli, che ha illustrato dettagliatamente le azioni e le misure del nuovo P.S.R. Sono seguiti i contributi del Presidente dell’ Università Agraria, Alessandro Antonelli e del Presidente della CIA, Petronio Coretti.
Entrambi hanno sottolineato il carattere innovativo del nuovo P.S.R e i positivi punti di discontinuità rispetto alla programmazione precedente. Più che positivo anche il giudizio del Presidente della Provincia Alessandro Mazzoli: “L’agricoltura è senza dubbio uno dei caratteri distintivi delle nostre terre, uno dei perni principali della nostra economia e della nostra cultura. Questo nuovo P.S.R apre nuove, significative opportunità. In particolare ha sottolineato Mazzoli- si rimettono al centro le ragioni dei giovani e delle donne, che potranno usufruire di efficaci strumenti per tornare ad investire e a scommettere sulle grandissime potenzialità di queste terre”.
I lavori sono stati, poi, conclusi dall’intervento del Capogruppo D.S., Giuseppe Parroncini.
“Un Piano di Sviluppo Rurale fortemente innovativo, che si inquadra nell’azione di riforma che la Regione Lazio sta promuovendo per il rilancio del settore ha commentato Parroncini- Una strategia volta al cambiamento, alla costruzione di un nuovo volto e di un nuovo modello di agricoltura. Si è chiusa l’epoca della concezione produttivistica, intensiva.
Occorre puntare e scommettere sul territorio nel suo complesso. L’agricoltura ne è una componente centrale, soprattutto in questa Provincia e ha tutte le carte in regola per superare le proprie fragilità e trasformarsi in un formidabile collettore di risorse. Occorre, oggi più che mai, investire sui punti di forza, sulle risorse uniche e non riproducibili. Non può che essere questa la ricetta per declinare al meglio le nostra chance di competere efficacemente con gli altri sistemi territoriali.
E’ questa la filosofia ed il modello che abbiamo posto a fondamento delle Leggi sui Distretti Rurali, sugli Agriturismo e del Nuovo P.S.R. Le parole chiave ha proseguito Parroncini- sono multifunzionalità, qualità, diversificazione, ruralità, e politiche di filiera. Possediamo un patrimonio unico, fatto di tipicità, eccellenze produttive, cultura, bellezze paesaggistiche. Risorse che vanno integrate, per una nuova identità dell’impresa agricola, capace di rompere con gli schemi tradizionali e collocarsi in una nuova prospettiva, a più largo raggio, capace di intercettare maggiori opportunità di reddito e crescita.
Un capitolo significativo del nuovo P.S.R riguarda i giovani. Uno dei capisaldi irrinunciabili per rilanciare il comparto riguarda proprio il processo di rinnovamento, la capacità che avremo di mettere in moto e catalizzare nuovi investimenti a partire dalle nuove generazioni. Un altro punto qualificante e centrale della Programmazione 2007-2013 riguarda poi la commercializzazione e la trasformazione.
Queste terre non possono continuare a produrre in “bianco”. C’è bisogno ha sottolineato Parroncini- di strutturare e chiudere le filiere, per valorizzare al meglio le produzioni ed il lavoro degli addetti. Molte risorse saranno concentrate su questa priorità, senza trascurare altri 2 assi significativi: le agroenergie e la biodiversità.
Un P.S.R costruito per affrontare i nodi dell’agricoltura ha concluso il capogruppo Ds - che mette al centro, innanzi tutto, la difesa e lo sviluppo dell’impresa agricola professionale. Un piano che non vuole accontentarsi semplicemente di aiutare, ma di incidere sulla struttura del comparto, rafforzando e rilanciando i caratteri identitari della nostra agricoltura.