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- Gescom Viterbo San Raffaele Roma 64 53
Gescom: Kouznetsova 5 (2/4,0/1), Nieuwveen 13 (6/7,0/1), Manic 4 (1/8,0/4), Santucci 2 (1/3), Boonen 8 (3/5), Ajanovic 22 (8/18), Perfetti 6 (3/4,0/5), Trapani ne, Capponi, Crepaldi 4 (0/4 da tre).
All.Riga
San Raffaele: Di Battista 16 (1/3,4/9), Servillo, Cinili (0/2), Kresovic 12 (4/13,0/3), Gelfusa 2 (1/2), Machanguana 9 (4/6), Danzi 6 (3/9), Gaspardo (0/3), Scimitani 3 (1/5), Gattini 5 (1/4,1/1).
All. D’Antoni
Arbitri: Colasanti di Firenze e Scudiero di Milano
Note: Tiri liberi Gescom 16/28, San Raffaele 8/15. Rimbalzi Gescom 50 (Nieuwveen 15), San Raffaele 40 (Machanguana 11). Parziali 5’ (8-13), 10’ (22-15), 15’ (31-21), 20’ (39-29), 25’ (42-31), 30’ (46-38), 35’ (54-42). Uscite per 5 falli Machanguana e Cinili. Spettatori 400 circa
Dopo quattro stop consecutivi arriva per la Gescom una vittoria molto importante, sia sul piano del morale che della classifica.
Le gialloblù di Massimo Riga superano il San Raffaele e rimangono così a sole due lunghezze da Montichiari, vittorioso a Cavezzo, nella corsa per evitare l’undicesima posizione e dunque i playout.
L’inizio di match però è stato tutt’altro che semplice per il quintetto di casa, svogliato in difesa e impreciso in attacco, che si è ritrovato sotto per 8-2 dopo pochi minuti.
Una lunga serie di disattenzioni nella propria metà campo ha lasciato strada libera alle romane, che hanno raggiunto il massimo vantaggio (8-15) con un canestro di Machanguana ma, da quel momento, le cose sono cambiate in meglio per la Gescom.
Tre canestri di Perfetti in contropiede, la grinta di Boonen sotto i tabelloni e alcune buone azioni in velocità hanno propiziato un break di 16-0 a cavallo tra primo e secondo periodo che ha lanciato le gialloblù fino al 24-15, ottenuto con un’incursione di Santucci.
Kresovic è rimasta troppo sola nel cercare di impensierire la difesa della Gescom e quando anche Nieuwveen ha iniziato a far valere le sue qualità vicino a canestro, il divario è salito in doppia cifra (31-19 a metà tempo).
I tanti errori dalla lunetta (5/12 dopo due quarti) e una serata negativa dall’arco dei tre punti hanno impedito a Manic e compagne di allungare, con un terzo periodo, chiuso con un parziale di 9-7 per le ospiti, che ha regalato davvero poco spettacolo al pubblico presente.
Sono però bastati otto punti consecutivi dell’mvp di giornata Ines Ajanovic in avvio di quarta frazione di gioco e la ritrovata precisione ai liberi (10/12 nei 10’ finali) per scavare un solco decisivo (massimo vantaggio +17 sul 60-43) e permettere alle ragazze di Riga di resistere all’ultimo tentativo di riavvicinamento firmato soprattutto da due triple di Di Battista.
Domenica prossima la Gescom sarà nuovamente al PalaMalè per l’undicesima di ritorno, contro la Phard Napoli.