Senza filtro
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La targa frantumata
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- Giorgio Almirante a quasi 20 anni della sua morte paga ancora quelle che furono le sue colpe.
Vale a dire l’aver voluto, sul finire della guerra civile 43-45, dare voce ai vinti di quella guerra, a coloro che tornarono dai campi di concentramento alleati, a coloro che non tradirono chi aveva fatto grande e rispettabile la propria patria, a coloro che avevano lottato per la patria tra le fila della R.S.I.
Almirante ebbe il merito di dare a questa gente una voce, che non si ergeva come vendetta, ma come rivendicazione di diritti, per giungere alla pacificazione nazionale, alla pacificazione fra gli italiani.
Il Movimento sociale- fiamma tricolore, federazione di Viterbo, giudica ignobile e stupido l’ennesimo gesto compiuto nei confronti della targa di intestazione della strada a Giorgio Almirante.
Forse è questo il modo che certa gente ha di manifestare il proprio sapere essere democratico. Forse è questa la stima reciproca che certa sinistra vuole mostrare nei confronti di un avversario di destra.
Forse è questo quello che loro intendono per spirito di unità nazionale.
Il Movimento sociale fiamma tricolore chiede all’amministrazione comunale di Viterbo di provvedere affinché la targa sia reinstallata dove era, per la terza volta, ed offre la propria disponibilità a piantonare, con propri militanti, la targa stessa, affinché sia garantito anche in Viterbo il diritto al ricordo.
Siamo pronti a fare questo proprio come Ugo Venturini, che nella ostile piazza di Genova nell’aprile del 1970 perse la propria vita mentre col proprio corpo faceva da scudo a Giorgio Almirante fatto vittima di un linciaggio da parte di estremisti di sinistra durante un comizio.
Federazione di Viterbo del Movimento sociale fiamma tricolore