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Senza filtro
- In merito alle elezioni amministrative che si terranno a Tarquinia, credo che sia opportuno invitare tutti gli esponenti del centro sinistra ad una attenta politica unitaria ed ad una riflessione seria circa l’opportunità di abbandonare vecchie logiche personalistiche, legate a difese di “vecchi feudi elettorali” posseduti, o da arroganze personali e di partito.
I tarquiniesi chiedono a gran voce di abbandonare le vecchie logiche spartitorie, le lobby partitiche ed i freni posti dai soliti vecchi della politica nostrana, basta con le persone buone per tutte le stagioni e con i programmi fotocopia, occorre rinnovare la politica, partendo dai contenuti e passando per i metodi.
Tarquinia ha bisogno di una ventata di novità che tenga conto dell’esperienza e delle idee, che si dia un taglio all’amministrazione recente basata sull’immagine che nasconde un’assenza di progettualità seria e duratura, serve occupazione vera e non precaria, ci vogliono servizi sociali che riducano le disparità fra cittadini, occorre nuova linfa per l’imprenditoria, è di fondamentale importanza un lancio culturale serio che tenga conto delle immense potenzialità della cittadina e dei suoi figli (tanti e bravissimi), infine occorre una ridefinizione urbanistica che passi per il rispetto dell’ambiente, elemento, questo, fondamentale per il futuro della nostra popolazione.
Questo è quello che va fatto, serve un moderato per tutto ciò, e non si può tener conto delle dimensioni dei partiti o delle aspirazioni personali, non servono i tatticismi.
Questa soluzione eviterebbe anche inutili “guerre fratricide” e consentirebbe di scendere in mezzo alla popolazione con gioia e con grandi idee, ascoltando le richieste di tutti a partire da subito, senza giungere alla classica “mezzanotte” prima della scadenza della presentazione delle liste.
Invitiamo tutti i partiti a riflettere su queste poche, ma importanti, tracce.
Il Commissario Udeur di Tarquinia
Monica Marini