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Adriano Santori (Udeur)
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- “Gli ultimi, preoccupanti sviluppi, del confronto in atto all’interno della coalizione di governo di Palazzo Gentili, impongono una riflessione che deve avere come obiettivo il riequilibrio dell’azione amministrativa, attraverso una politica che ponga in cima alle priorità i valori democratici e riformisti che sono propri dell’area moderata della maggioranza.
In questo senso, è compito del presidente mettere in atto tutte le misure necessarie affinché tale processo si compia il prima possibile, se vuole evitare che il radicalismo emergente travolga l’assetto istituzionale su cui poggia l’amministrazione Mazzoli”.
A dichiararlo è il segretario provinciale dei Popolari-Udeur, Adriano Santori, a commento dei recenti fatti che hanno riguardato la Provincia.
“Le gravi e irresponsabili accuse rivolte ai dipendenti, da parte di un partito che è rappresentato in giunta da un assessore con deleghe “pesanti”, non possono essere derubricate come voci dal sen fuggite.
La loro logica conseguenza dovrebbe essere o una denuncia alla Procura della Repubblica di fatti e persone; o una completa e totale smentita, con annesse scuse alle vittime di un brutale attacco che sembra svelare nostalgie staliniane.
A questo punto, anche per ristabilire un accettabile clima di confronto, il presidente Mazzoli deve spostare al centro la barra della sua azione politica, rivedendo strategie e impegni.
E’ questo l’unico modo per tentare recuperare il consenso dei tanti cittadini moderati, che sono stati determinanti per la vittoria del centro-sinistra alle elezioni provinciali: forse è il caso di ricordare che si tratta di una componente della società maggioritaria nella Tuscia, che oggi è impaurita e smarrita a causa degli eccessi di radicalismo a cui è costretta ad assistere” ha concluso Santori.