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L'imprenditore Silvano D'Ascanio
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Questo pomeriggio è stata illustratata l'operazione Love's house
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Il capitano Ciervo dei Carabinieri e il capo della Mobile Gava durante la conferenza stampa
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Un momento della conferenza stampa
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La polizia presidia l'immobile in via Cattaneo 48
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Due degli appartamenti posti sotto sequestro in via Cattaneo
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- Favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, arrestati due imprenditori viterbesi.
Si tratta di Silvano D’Ascanio, di Civita Castellana, titolare dell’agenzia pubblicitaria Studio Uno e Daniele Califano, immobiliarista, entrambi ai domiciliari, mentre una terza persona, sempre nel campo immobiliare, è indagata.
I tre sono finiti nella rete di carabinieri e polizia, che all’alba di questa mattina hanno fatto scattare un’operazione che ha impegnato centodieci uomini.
Sono stati effettuati sequestri di computer all'agenzia di D’Ascanio.
L’indagine ha preso il via da numerose inserzioni da parte delle prostitute.
Le accuse sono scattate in base alla legge Merlin, dal momento che i messaggi pubblicati avevano un contenuto esplicito e il costo era elevato. Cinquanta euro al giorno, secondo quanto spiegato dalle forze dell'ordine.
Sono stati anche sequestrati 37 appartamenti, dove le donne ricevevano i clienti, il più grande dei quali in Via Carlo Cattaneo 48.
In base alle indagini dei pm Stefano d’Arma e Fabrizio Tucci, il giro d’affari, tra affitti e inserzioni, si aggirerebbe sui trecentomila euro mensili, mentre gli immobiliaristi, sempre secondo quanto accertato dalle indagini, erano a conoscenza dell’uso che veniva fatto degli appartamenti.
I particolari dell’operazione denominata Love’s house, sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa convocata nel pomeriggio dal capo della squadra mobile Salvatore Gava e dal capitano dei carabinieri di Viterbo Marco Ciervo