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Bernardino Porciani
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Riceviamo e pubblichiamo
- Le notizie che in queste ultime settimane ci arrivano, grazie ai paventati provvedimenti in materia di circolazione (o meno) stradale all’interno delle mura e alla rimarcata consapevolezza che per il centro storico di Viterbo non esistono fondi regionali, non dovrebbero renderci allegri.
Ma proprio tali contrarietà hanno di nuovo acceso il dibattito sulle problematiche che affliggono la parte della nostra città che esprime le più nobili valenze, e tale attenzione è sicuramente espressione di positività.
Ciò che rattrista sono gli interventi che si fermano alla mera strumentalizzazione delle tematiche a bassi fini politici, senza esprimere un’idea o, ancor peggio, scendendo sul piano della denigrazione personale.
La scorsa settimana, in sede di III commissione consigliare, ho avuto modo di dire che la risoluzione delle problematiche della nostra città, seppure frutto di scelte e non scelte risalenti a oltre un trentennio, non si deve arenare alle contrapposizioni fra le parti, ma le parti, tutte, nessuna esclusa, devono fornire il proprio contributo fattivo.
Ho aggiunto, inoltre, che occorreva prendere atto dell’assenza di fondi pubblici e che altrettanto occorreva prendere atto e consapevolezza delle nostre funzioni amministrative promuovendo, inizialmente, una ricognizione delle aree comunali nel centro storico, seguentemente, così come nel 2003 si operò per reperire le aree Peep, emanando un bando di evidenza pubblica rivolto ai privati possessori di aree centrali per costruire parcheggi sotterranei.
Individuate le aree ed effettuati i primi accertamenti geognostici, l’amministrazione dovrà farsi carico di presiedere ed incentivare la formazione di consorzi tra privati o tra privati e pubblico, realizzando più interventi, interessando tutto il centro storico e magari estendendo tali iniziative in quella Viterbo, nata tra gli anni ’30 e ’60, anch’essa sofferente dei medesimi problemi.
Se si vorrà perseguire, tale indicazione in breve tempo potremmo soddisfare l’esigenza di chi abita e lavora in centro con quella, che ci rende tutti ben felici, di vedere vie e piazze libere dalle auto.
Ricordiamoci, comunque, che i parcheggi pertinenziali e non, sono di primaria importanza ma che è altrettanto importante ricondurre tutte le possibili attività amministrative, e dare nel contempo impulso e ricollocazione in centro a tutte le manifestazioni d’arte e di mercato che già in passato hanno dimostrato grande vivacità.
Se opereremo in questa direzione, e se lo faremo con tempestività e caparbietà, potremmo riuscire a dare una valida risposta a tutte le istanze.
Ritenendo che nessuno è il depositario della verità e che tutti, con umiltà e tolleranza , dobbiamo dare il nostro contributo, lancio l’invito a tutti i cittadini, indipendentemente dal ruolo o le parti che rivestono, ad esprimere le proprie e fattibili idee, comunicandole all’assessorato Centro storico e, indistintamente, ai rappresentanti comunali più vicini.
Coerentemente a quanto sopra, segnalo la mia E-Mail arch.porciani@libero.it
Presidente seconda commissione consigliare
Bernardino Porciani