Riceviamo e pubblichiamo
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Mauro Innocenzi
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- Forse Merlino (oggi sul Messaggero) ha ragione.
Anche io molte volte ho pensato di essere su scherzi a parte, leggendo le interviste dei responsabili dei trasporti viterbesi.
La questione delle infrastrutture in questa provincia fù lanciata con una grande manifestazione al cinema Genio su una piattaforma unitaria sulle infrastrutture nel lontano 1978 da Cgil - Cisl Uil, quando ancora alcuni degli attuali politici non giocavano con i trenini, ma con gli aeroplanini!
In quella piattaforma che si chiamava Roma in cento minuti, si ponevano le basi per lo sviluppo dell'Alto Lazio indicando i punti:
Trasversale viaria - Roma -Viterbo FS via Bracciano-Cassia - Interporto - Orte Civitavecchia FS - Civita Viterbo ferrovia.
Non si parlava di aereoporto ma eravamo nel 1978.
Sono trascorsi 30 anni e i problemi sono tutti lì , anche se nel frattempo abbiamo perso occasioni irripetibili come il Giubileo del 2000.
Mi sarei aspettato che qualcuno intervenisse per dire che nelle quattro mosse per fare scacco matto, dell'assessore provinciale, trattavasi solo di dimenticanza non aver inserito la ferrovia e che qualcuno ricordasse anche i soldi dati dalla Regione per lo studio di fattibilità dell'interramento della ferrovia.
Forse i pendolari, con i quali sono d'accordo, che spingono ed indicano nella costruzione di binari di precedenza nella tratta urbana ed il raddoppio nella extraurbana della ferrovia, la soluzione dei problemi del collegamento con Roma, forse hanno ragione nell'indicare nella classe dirigente politica del viterbese la stagnazione dello sviluppo.
A me sembra che in un momento storico di crisi sia necessario indicare le priorità ed esse non possono essere che:
Trasversale viaria ORte Civitavecchia e Roma Viterbo via Capranica
Mauro Innocenzi
Consigliere comunale Viterbo DS