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Riceviamo e pubblichiamo
- Caro Luigi Tozzi,
gli impegni di ognuno ci hanno impedito di risponderti prima, ma non ci certo è sfuggita la tua sollecitazione ad intraprendere ulteriori azioni per poter ridurre i tempi di trasporto tra Viterbo e Roma.
Purtroppo però è per noi tanto semplice quanto demoralizzante ricordare la nostra continua opera di persuasione nei confronti dei politici comunali, provinciali e regionali affinché si adoperino per realizzare nuove strutture: non solo il raddoppio della tratta ma anche e più semplicemente binari di accostamento e scambi by-pass nel tratto metropolitano già a doppio binario, che garantirebbero la possibilità ai treni extraurbani di superare i treni locali e quindi di giungere a destinazione in minor tempo.
Abbiamo incontrato ed informato di questa nostra idea l’assessore Provinciale ai trasporti Trappolini, gli assessori comunali Fracassini e Zucchi in sostituzione del sindaco Gabbianelli, l’assessore regionale e capogruppo dei Ds alla Pisana Parroncini, ed ovviamente i rappresentanti di Trenitalia con i quali siamo in costante contatto.
Non abbiamo invece mai avuto modo di discutere nel dettaglio di questo con l'assessore regionale ai trasporti Ciani, ma nelle numerose occasioni in cui lo abbiamo incontrato gli abbiamo sempre ribadito che il problema principale dei viterbesi che usano la FR3 sono i tempi di percorrenza abnormi.
Abbiamo perfino inviato una lettera aperta ai quattro parlamentari eletti nella nostra circoscrizione, ma senza risultati apprezzabili.
Purtroppo, come tu ben sai e come chiunque può constatare dalle vuote dichiarazioni sulla stampa di questi giorni, ci sono tante buone intenzioni “a parole”, ma nei fatti i nostri politici sembrano solo occupati in sterili contrapposizioni dialettiche, mentre dimostrano la loro ormai cronica incapacità di intercettare e risolvere i reali bisogni dei pendolari e di interrompere l'isolamento tra Viterbo e Roma.
Da parte nostra abbiamo da sempre inserito sul nostro sito le innumerevoli proposte sia tecnico strutturali che di variazione d’orario che abbiamo proposto anche a Trenitalia, la quale ha dichiarato nel corso del nostro ultimo incontro (circa un mese fa) di aver incaricato RFI di trovare opportune soluzioni, che potrebbero essere l'istituzionalizzazione del sorpasso a Monte Mario in uscita da Roma e alla Storta in entrata, oppure l’utilizzazione in senso contrario alla marcia usuale, di parte dei binari, in alcuni punti.
Si è perfino accennato a costruire altri binari, ma questo embrione di progetto meriterebbe maggior “spinta” da parte dei nostri rappresentanti istituzionali.
Siamo naturalmente sempre aperti ad altre idee o proposte tue o di chiunque, ma allo stesso tempo temiamo che senza un reale interessamento della politica (che è da sempre latitante su questo argomento) e senza una forte presa di coscienza dei nostri concittadini della disastrosa situazione dei trasporti del Viterbese, si possa ottenere solo piccoli aggiustamenti.
Con affetto
Mosp