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- I tecnici del Comitato per l’aeroporto di Viterbo hanno elaborato uno studio preliminare sulle prospettive di sviluppo dello scalo della Tuscia.
Il progetto, che presto, verrà sottoposto all’attenzione dell’Ente nazionale aviazione civile, dovrà attuarsi in due fasi, alla cui realizzazione sono connessi importanti interventi di potenziamento.
Inizialmente si configura uno scalo aperto al traffico civile costituito da aerotaxi passeggeri e merci, aviazione generale con la possibilità di assicurare alcuni limitati servizi di linea interregionali ed eventualmente europei.
Per tale scenario sono necessarie le seguenti opere: una pista di volo di 1530 x 30 mt che al momento è stata già realizzata ed è in attesa di collaudo; un piazzale di sosta aeromobili di dimensioni tali da permettere la sosta di almeno tre/quattro aeromobili della classe ATR 42/72 (30 passeggeri); raccordi di volo fra la pista ed il piazzale sosta velivoli; aerostazione per l’aviazione generale e per il transito di un numero limitato di passeggeri; impianto di luci pista per consentire operazioni di notte; hangar di adeguate dimensioni per il ricovero temporaneo di velivoli di dimensioni ridotte e/o per piccole manutenzioni straordinarie; viabilità di accesso e parcheggio nella zona posteriore per un numero adeguato di posti auto. Si rappresenta che molte di queste opere sono in fase di realizzazione con i finanziamenti assegnati al Comune.
In una seconda fase si prefigura una aeroporto aperto al traffico aereo civile con una forte propensione ai voli “low cost”, classificato nella categoria 4D ICAO con un lunghezza della pista di almeno 2300 mt per consentire di poter operare velivoli della classe Boing 737 che rappresenta oggi il vettore più utilizzato per tali voli.
Tale configurazione richiederà le seguenti opere : adeguamento dell’attuale pista di volo in modo da avere una lunghezza complessiva di 2300/2400 mt; realizzazione di un nuovo piazzale di sosta velivoli che dovrà avere una superficie tale da ospitare almeno quattro velivoli della classe B 737, A 320; realizzazione di raccordi che consentano il collegamento tra il nuovo piazzale e la nuova pista di volo; realizzazione di diverse infrastrutture dell’area terminale (aerostazione passeggeri di adeguate dimensioni, edificio dei mezzi di rampa e relativi uffici, centrali tecnologiche ammodernamento e potenziamento della viabilità di accesso, e realizzazione di parcheggi per almeno 200 posti auto, realizzazione di hangar di adeguate dimensioni per il ricovero temporaneo di della classe B 737).
Nel corso di una recente riunione presso l’Ente Nazionale Aviazione Civile a cui erano presenti tutti i soggetti interessati, sono stati definiti gli interventi infrastrutturali necessari per il conseguimento della piena operatività dell’aeroporto nello scenario iniziale.
Invero, saranno svolte a brevissima scadenza le attività di progettazione, svolgimento della gara di appalto e realizzazione della infrastruttura polifunzionale che dovrà ospitare una piccola aerostazione per l’aviazione generale e commerciale con velivoli della classe ATR 42, del piazzale sosta per almeno 3 velivoli della classe ATR 42/72, del parcheggio per auto in prossimità dell’edificio polifunzionale, del sistema di illuminazione della pista con i diversi raccordi con il nuovo piazzale.
Tutte le opere saranno finanziate con fondi appositi già disponibili nelle casse del Comune di Viterbo e dell’ENAC.
Saranno altresì realizzate da parte del comune e dalla provincia importanti opere di viabilità stradale con finanziamenti comunali e provinciali già disponibili per il collegamento dell’aeroporto con le principali vie di comunicazioni stradali e ferroviarie.
Il raggiungimento di questi primi importanti risultati sono il frutto principalmente della determinazione e della lungimiranza del Comune di Viterbo. E’ indubbio che questo primo risultato non deve far distogliere l’attenzione dall’obiettivo finale che è quello della realizzazione di un aeroporto a livello nazionale in grado di sostenere un flusso di passeggeri di almeno 5 milioni all’anno.
Su questo secondo obiettivo è importante ribadire che l’ENAC in un recente studio, inviato alla Regione Lazio, ha indicato nell’aeroporto di Viterbo il terzo scalo del Lazio a livello nazionale.
In conclusione il Comitato può affermare che ciò che qualche tempo fa alcuni bravi pensatori locali avevano definito soltanto bellissimi sogni, oggi sta divenendo una bellissima realtà che sarà sotto gli occhi di tutti.
Comitato per l'aeroporto