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Palazzo Gentili
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Riceviamo e pubblichiamo - In merito all’articolo pubblicato su Il Messaggero riguardante l’incontro dello scorso lunedì tra il presidente Mazzoli e le associazioni, l’Arci Comitato Provinciale di Viterbo sottolinea che non si è trattato di “sterili dietrologie arrivate dal mondo associativo di sinistra”.
Il lavoro che portiamo avanti con altre associazioni da ormai due anni su questo tema ha come cardine la condivisione di metodi e strategie tra cittadini, amministratori ed associazioni che rappresentano a nostro avviso gli attori di una politica partecipata e condivisa.
A questo riguardo il presidente Mazzoli ha ammesso il grande ritardo nell’attuazione di un processo partecipativo inerente le scelte della sua giunta, tanto che a termine dell’incontro ha accolto positivamente la proposta di aprire un percorso sul metodo di condivisione partecipata delle stesse, iniziando dall’organizzazione di un incontro pubblico entro il mese di marzo.
Tuttavia ci preme fare una precisazione. Quella che erroneamente viene citata come convenzione tra Arci e Provincia non è che un “protocollo di intesa” che, con i nostri 30 circoli e i 4500 iscritti sul territorio, abbiamo stipulato con l’amministrazione provinciale quale strumento per una politica partecipata.
L’Arci, preso atto di quanto condiviso nell’incontro, lancia la proposta di stilare un “Manifesto della partecipazione” insieme a tutte le realtà del terzo settore (associazioni, cooperative, movimenti, singoli cittadini ecc.) dando appuntamento il giorno 2 marzo 2007 presso l’UPTE alle ore 17:30.
Quello che riteniamo indispensabile in questo momento è dotarci di una metodologia di programmazione delle politiche condivisa a livello provinciale che continuiamo ad attendere dall’attuale amministrazione.
Arci Comitato Provinciale di Viterbo