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L'assessore Picchiarelli
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- A distanza di cinque anni dall’istituzione dei primi gruppi di auto-mutuo-aiuto per alcolisti istituiti nella Tuscia, cresce in maniera costante e significativa il numero di cittadini che, usufruendo di questo servizio, sono riusciti a venire fuori da questa dipendenza, che poi è una vera e propria piaga sociale.
A confermare questa tendenza è la relazione annuale sui dati di efficacia terapeutica raggiunti dai gruppi, presentata da Anna Rita Giaccone, direttore del servizio Dipendenze patologiche della Asl e da Luca Piras, sociologo del settore Politiche sociali di Palazzo Gentili.
“Un esempio di collaborazione efficace tra enti, che sta dimostrando come unire le forze possa permettere di ottenere risultati incoraggianti per combattere il fenomeno dell’alcolismo”.
L’assessore alle Politiche sociali Giuseppe Picchiarelli non ha dubbi.
“Il proficuo rapporto con la Asl nell’ambito dei gruppi di auto-mutuo-aiuto va rafforzato, perché i dati dimostrano non solo che usufruendo di questo servizio molti cittadini riescono a superare il loro problema con l’alcol, ma anche che, persistendo purtroppo questa forma di dipendenza all’interno della nostra provincia, è necessario continuare a fornire le prestazioni di medici, sociologi e psicologi all’interno dei gruppi stessi.
Anche perché questo può aiutare i soggetti interessati a superare la stigmatizzazione del loro comportamento, con cui spesso devono fare i conti specie nei piccoli centri e che certamente non li aiuta a reinsersi nella società.
Quello dell’abuso di alcol, infatti, se da un lato è sicuramente un problema medico, dall’altro spesso è sintomo di un disagio sociale. Unire quindi le competenze di Asl e Provincia è indispensabile per dare una mano anche a chi, pur non essendo alcolizzato, ha comunque un rapporto sbagliato con la bottiglia”.
“Un passo indietro ripercorre Piras -: nel febbraio del 2002 viene avviato un Gruppo di Auto-Mutuo-Aiuto per alcolisti nel di Ser.T. di Tarquinia, presso Ospedale Civile. Da allora l’attività del Gruppo è proseguita senza sosta nella lotta quotidiana all’alcolismo e, sulla base degli importanti risultati terapeutici raggiunti, nel febbraio 2004 un altro Gruppo è stato avviato dalla Asl anche nella città di Viterbo presso il Centro Diurno, in via delle Mura, 19”.
I Gruppi di questo tipo si sono dimostrati degli efficaci strumenti terapeutici per cambiare i comportamenti di abuso di sostanza alcoliche. “Concretamente aggiunge Anna Rita Giaccone - i Gruppi sono formate da persone che vivono il problema del bere eccessivo insieme ai loro famigliari.
Queste persone si riuniscono una volta a settimana, sedute in cerchio, e con l’aiuto degli esperti in dipendenze patologiche e in gruppi, parlano liberamente delle loro difficoltà nello smettere di bere: c’è un aiuto reciproco per venirne fuori ed è questo l’aspetto mutualistico alla base dell’intervento”.
Nello studio sono stati presi a campione 43 alcolisti frequentanti i gruppi (24 a Viterbo e 19 a Tarquinia) di cui è stato analizzato il decorso del comportamento di abuso alcolico nell’anno 2006, nonché 34 parenti-accompagnatori che hanno partecipato attivamente agli incontri dei Gruppi.
Nel campione sono state incluse soltanto le persone che hanno frequentato almeno due sedute dei gruppi.
Per dare l’idea dei risultati raggiunti, si è utilizzato l’indice numerico dei giorni di astinenza dei partecipanti ai Gruppi. Con un totale di ben 7789 giorni di astinenza (4983 quelli dell’anno precedente) registrato sui soggetti in osservazione, i giorni medi di astinenza pro-capite sono stati n 181 (134 nel 2005 e 99 nel 2004). Alcuni soggetti hanno raggiunto 365 giorni di astinenza totale nel periodo osservato, quindi tutto l’anno, altri sono ancora nella fase acuta dell’alcolismo e devono quindi essere aiutati a interrompere la compulsione al bere.
Nel complesso i dati evidenziano sia un ottimo livello di efficacia di trattamento sia una forte apertura a nuovi ingressi di utenti (caratterizzati da una compulsione al bere ancora attiva nella fase iniziale della partecipazione ai Gruppi) con una media di 39% di nuovi soggetti in trattamento oltre a quelli in fase avanzata di cura.
Qualche dato socio-demografico sui partecipanti: circa un terzo dei partecipanti sono donne; l’età media è di 45 anni con una oscillazione di età tra i 33 e i 69 anni.
“Un dato significativo aggiunge Luca Piras -: ai Gruppi si rivolgono anche molte persone che, pur non avendo loro stesse il problema del bere eccessivo, chiedono aiuto e sostegno psicologico per affrontare la situazione di un loro famigliare o amico. Di queste persone chiedenti aiuto più dell’80% sono donne, sono cioè mogli, compagne, fidanzate, madri, figlie o amiche di persone che bevono troppi alcolici”.
Si è rivelata, inoltre, molto importante la figura del medico esperto che partecipa direttamente ai gruppi, in quanto viene facilitato il follow up degli utenti in trattamento.
“La partecipazione ai gruppi conclude la dottoressa Giaccone - è gratuita e senza bisogno di ricetta medica d’invio.
Nei rispettivi Ser.T. di Tarquinia e Viterbo, ma anche in quelli situati nei distretti di Civita Castellana, Montefiascone e Ronciglione, i partecipanti ai Gruppi possono ricevere gratuitamente sia visite mediche e farmaci di sostegno per la disintossicazione dall’alcol e il trattamento, sia colloqui individuali con psicologi e Assistenti Sociali operanti nel Servizio”.
A breve, infine, sarà dato l’avvio a un progetto di ricerca dell’Università di Roma “La Sapienza, Facoltà di Psicologia, su questi Gruppi per alcolisti.
Per ogni informazione gli interessati possono chiamare direttamente la Dott.ssa Anna Rita Giaccone al 334 6738215 (per il Gruppo di Viterbo) o il Dott. Luca Piras al 329-6162836 (per i Gruppi di Viterbo e Tarquinia).