 |
|
Tarquinia
copyright Tusciaweb
|
Riceviamo e pubblichiamo
- Perché un’altra Tarquinia è possibile
Dal confronto con il territorio emerge la necessità di avviare un processo di cambiamento nel governo cittadino.
La persistente povertà delle proposte culturali, la mancata semplificazione e modernizzazione del sistema burocratico, il distacco e l’arroganza con cui si considera l’utenza, la disinformazione e l’assenza di condivisione sottesa alle scelte amministrative, di progettualità e di organizzazione a più livelli degli interventi, l’immobilismo di fronte agli abusi territoriali di un’urbanizzazione selvaggia e alle più disparate violazioni delle regole di civiltà, l’ignorato disagio giovanile, la mancanza di luoghi di aggregazione e il rifiuto di un costante confronto con la collettività, quando non il misconoscimento del prezioso impegno sociale del singolo, necessitano di immediati interventi risolutivi.
Temi come la salubrità e l’integrità ambientale, l’implementazione e la qualificazione dei servizi (sociali, sanitari e culturali), la valorizzazione del territorio in prospettiva anche di una maggiore e valida offerta lavorativa, la cura del contesto urbano e del patrimonio pubblico, la tutela dell’interesse collettivo, sono aspetti primari su cui deve basarsi la proposta programmatica amministrativa che guiderà per i prossimi anni la città di Tarquinia.
È quanto mai evidente l’urgenza di attivare permanenti ed efficaci percorsi partecipativi di coinvolgimento della popolazione nelle scelte amministrative territoriali dalla gestione del trasporto scolastico, alle servitù energetiche - per conseguire, sulla scorta di programmi amministrativi compartecipati e convenienti all’intero territorio, un generalizzato benessere sociale, basato su una funzionalità amministrativa progredita, che guardi ad esempio alle ormai numerose buone pratiche esistenti.
Il malessere generalizzato, i bisogni inascoltati o disattesi della città richiedono a questo punto il diretto intervento dei cittadini e dei saperi che questi possono mettere a disposizione dell’intera collettività al fine di porre riparo all’evidente ritardo storico che in tal senso sovrasta Tarquinia e fornirvi alternative adeguate.
Nella provincia, Tarquinia è seconda per importanza solo al capoluogo presentando potenzialità senza pari per localizzazione e presenza di beni storici ed ambientali.
Sviluppare un sistema economico e sociale sostenibile sia dal punto di vista ecologico che d’indirizzo è possibile e imprescindibile.
La proposta di costituire una lista ecologista, civica, che sappia fare del terreno della laicità il substrato in cui rispettare le varie anime che realizzano il territorio, vuole essere il punto di partenza di un processo articolato da costruire e condividere con chi intenda impegnarsi in prima persona per il cambiamento. Un processo che non può concludersi con la due giorni di voto ma che intende proseguire oltre costruendo un percorso politico alternativo agli schemi consolidati.
In attesa di aprire spazi di confronto diretto o virtuale, adesioni, suggerimenti, proposte, materiali possono essere condivisi contattando Christiana Soccini al 3491048578, spaziolibero@libero.it.