- Una riunione chiarificatrice, che spiana la strada all’operatività della Talete, la società nata per la gestione pubblica del servizio idrico integrato nel Viterbese.
Il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, in qualità di responsabile dell’Ato (ambito territoriale ottimale), definisce così la conferenza dei sindaci tenutasi a Palazzo Gentili.
All’appuntamento erano presenti anche il presidente della Talete, Giuseppe Fraticelli, il dirigente della segreteria tecnico-operativa dell’Ato, Giancarlo Daniele, e i responsabili della Pricewaterhouseandcoopers, cioè la più grande società di consulenza a livello europeo, che sta coadiuvando la Talete nella fase di contrattazione con le banche per gli investimenti da effettuare.
L’intervento del presidente della Talete Fraticelli è servito a illustrare il lavoro svolto nelle ultime settimane dal consiglio di amministrazione della società e ha fornito elementi di maggiore dettaglio sul progetto di finanziamento della fase di start-up e delle opere nel settore della depurazione, individuate come priorità nel piano d’ambito approvato nel marzo del 2006.
“Sulla base degli impegni assunti negli atti costitutivi della Talete e nelle convenzioni di gestione afferma Mazzoli nel corso della conferenza si è deciso di dare seguito alla definizione del controllo analogo, affinché l’Ato possa effettuare una verifica effettiva sul servizio. Ma anche di analizzare, in base alla normativa, la necessità o meno di intervenire per adeguare lo statuto della Talete alle regole dell’affidamento in house”.
Altro punto discusso quello dell’accertamento, in concomitanza con la progressiva acquisizione dei servizi attualmente in carico ai Comuni, delle “reali necessità di intervento rispetto a quelle individuate all’interno dei piani d’ambito approvati, con conseguente ripercussione sul piano degli investimenti e quindi sulla determinazione delle tariffe”.
La Regione si era impegnata a stanziare circa 22 milioni di euro in tre anni per le opere di depurazione e fognature, ma si è registrato sia un ritardo nel destinare i fondi all’Ato di Viterbo che una diminuzione degli importi, elementi che destano preoccupazione tra i sindaci e all’interno dell’Ato stessa.
Dopo una approfondita discussione, nel corso della conferenza è stato anche approvato il bilancio della struttura tecnica dell’Ato. “Ma quello che più di ogni altra cosa è emerso durante l’incontro conclude il presidente è la volontà sia dei sindaci che hanno già dato in consegna il servizio dei rispettivi Comuni alla Talete, sia dell’Autorità d’ambito, di accelerare i tempi per l’affidamento, così da arrivare a una celere soluzione anche delle questioni sollevate nel corso del dibattito”.