- Come ormai tradizione anche quest’anno, dopo il cenone natalizio, diversi istruttori e genitori dei ragazzi tesserati con il Gruppo Sportivo Barcomurialdina hanno dato vita nella mattinata di Santo Stefano a una partita amichevole che è servita per lo più a tentare di smaltire le fatiche natalizie.
La partita, che tra i convenuti per tradizione è ribattezzata ironicamente Cotechino Cup, ha visto la partecipazione di tanti adulti che, per un giorno, hanno voluto emulare i loro figli cimentandosi con il calcio sul campo del barco.
Spesso infatti si verifica che i genitori, in tribuna (o gli istruttori in panchina), riprendono i propri figli per un passaggio non andato a buon fine, per un pallone calciato in ritardo o per una zona di campo non presidiata correttamente.
Nella giornata di Santo Stefano tutto questo si ribalta e sono i bambini e ragazzi del Barcomurialdina, in un clima goliardico, a riprendere genitori e allenatori per le pance troppo esposte o per lo scatto neppure accennato.
Per questo l’intervenire alla partita di santo Stefano rappresenta per ogni partecipante un gesto che ha un valore simbolico che va oltre il semplice fatto sportivo.
La partita ha insomma lo scopo di ribadire che il calcio è sempre e comunque prima di tutto amicizia e che può essere vissuto con ironia e serenità.
Al termine della partita che è stata un successo visto che tutti i partecipanti sono usciti dal campo sulle proprie gambe si è svolto un brindisi generale che ha soddisfatto tutti e, anche se del Cotechino non si è vista nemmeno l’ombra, con il Panettone e lo spumante tutti sono andati a casa contenti.