Riceviamo e pubblichiamo
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| Il presepedel Murialdo |
- Sono ormai diversi anni che nei giorni di Natale mi reco a vedere i presepi a Viterbo, in provincia, a Roma ed anche varie zone del Lazio e di altre regioni.
Mai comunque mi è capitato di vedere un presepio artistico come quello che quest’anno è stato realizzato nella chiesa parrocchiale di S. Leonardo Murialdo a Viterbo.
Le rocce, le piante, l’ambientazione e i particolari sono curati in modo perfetto.
La natività a destra, una sorgente a sinistra ed una stretta valle al centro dove si alternano l’alba, il giorno e la notte con il passaggio delle nuvole e della cometa trasmettono al visitatore la sensazione di trovarsi in Palestina ed assistere direttamente all’evento. Le statuine in primo piano si fondono con il paesaggio e la prospettiva di quelle in secondo piano e terzo piano fa spostare di lato al visitatore per valutare la profondità del Presepio.
L’interno della grotta della natività è un vero e proprio magazzino del tempo con mensole vasi, giare e sacchi. L’antistante abitazione con la legnaia in alto e un contrafforte alla base è identica a quelle che ancora oggi si possono osservare nei poveri villaggi della Palestina.
Il colore, la natura e la stratificazione delle rocce e le piante che crescono negli anfratti paiono reali. La sorgente a sinistra è poi una vera e propria opera d’arte: scavata nella roccia e contenuta in un arco in blocchi di pietra, l’acqua sgorga dalla roccia e si immette in una vasca di captazione superiore e da questa, tramite una tegola che fa da troppo pieno, va in una vasca inferiore che funge da abbeveratoio, il tutto segnato dalla umidità e dal muschio che vi nasce spontaneamente.
Ritengo che sia uno dei più bei presepi che abbia mai visto e che gli artisti che vi hanno lavorato nulla hanno da invidiare ai più famosi presepisti di altre regioni: vale veramente la pena di perdere un quarto d’ora per andare a vederlo.
Anna Maria Salcini