Nella conferenza di fine anno il prefetto Giacchetti ha fatto il punto dell'attività svolta, pubblichiamo la relazione - Al centro di una riflessione e di una valutazione critica, ma progettuale, si pone la conferenza stampa di fine anno sulle problematiche che la Prefettura si è trovata ad affrontare, sulle modalità sperimentate sul campo, sulle migliori forme di intervento, sulle prospettive di sviluppo che consentano ai cittadini di questa provincia di poter realizzare le proprie aspirazioni potendo contare su Istituzioni presenti e rispondenti alle nuove esigenze di una società che, pur nel cambiamento, mantiene intatte le garanzie dei diritti fondamentali, quali basi per la crescita dell’individuo e della collettività.
CONFERENZA PERMANENTE
L’attività che pone la Prefettura all’interno della Conferenza permanente, rappresenta il nuovo modello organizzativo territoriale. Alla composizione di questo nuovo organo collegiale , presieduto dal Prefetto partecipano tutte le Amministrazioni periferiche dello Stato operanti nella Provincia, il Sindaco del Comune capoluogo, il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni eventualmente interessati e tutti quei soggetti istituzionali che hanno un interesse ai fini delle determinazioni da adottare.
Il 28.2.2007 , alla luce delle disposizioni di cui al D.P.R. 180/06 si è avuta la riunione dell’assemblea plenaria per la costituzione della Conferenza provinciale permanente e in tale sede sono stati approvati il Regolamento di organizzazione del collegio, nonché la Composizione delle sezioni.
Le sezioni sono le seguenti: sezione prima: Amministrazione d’ordine, sezione seconda: Sviluppo economico e attivita’ produttive, sezione terza: Territorio, Ambiente ed Infrastrutture, sezione quarta : Servizi alla persona ed alla comunita’. L’attività delle singole sezioni è stata la sede privilegiata per costruire il nuovo sistema di relazioni volto al raggiungimento di soluzioni condivise con la partecipazione di tutti i soggetti interessati.
Nell’arco dell’anno sono state affrontate in tale sede le problematiche relative all’emergenza incendi ( 24.7.2007 e 19.9.2007) e all’emergenza idrica dell’estate 2007 ( 10.07.2007), la campagna preventiva sull’organizzazione della viabilità per il medesimo periodo, coordinata con le misure di sicurezza sulla balneazione laghi e mari ( 24.07.2007).
E’ stata affrontata, con tutti i Comuni della Provincia, la problematica delle iscrizioni anagrafiche dei cittadini comunitari e degli immigrati extra comunitari.
E’ stata affrontata, altresì, in tale sede la problematica relativa alla tromba d’aria del 23.8.2007 ( riunione il 25.8.07)per il trasporto della macchina di S. Rosa e per i danni provocati nel territorio.
Tra i compiti della Prefettura di particolare rilievo è stato quello di rendersi garante della sicurezza e dell’ordine pubblico nella provincia, al fine di consentire il sereno e pacifico svolgimento delle attività dei singoli cittadini, delle entità locali espressione della loro volontà politica, dei gruppi e delle associazioni.
Nel corso dell’anno il prefetto, nella veste di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, ha in diverse occasioni convocato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e la Riunione Tecnica di coordinamento delle Forze di Polizia, spesso in sedi diverse dal capoluogo provinciale, per avvalersi del parere di tali organi collegiali in relazione a tematiche sia ordinarie che straordinarie, in relazione a contingenze particolari.
Nell’ambito delle attività volte al controllo del territorio e al mantenimento dell’ordine pubblico in relazione a movimenti politici, pur garantendo la libera manifestazione dei dissensi o di aperte opposizioni a norme del nostro ordinamento (ad esempio, in occasione della manifestazione di protesta del locale movimento antagonista, denominato Comitato Cittadino contro il carcere e la repressione sociale in data 10.11.2007 e delle diverse iniziative del movimento politico Forza Nuova, svoltesi nel corso dell’anno), l’attività di questa Prefettura si è caratterizzata per l’ampia e concreta garanzia di tutti i diritti costituzionalmente tutelati e, cioè, la libertà d’espressione da un lato, la sicurezza dei cittadini dall’altro, potenziando la vigilanza senza invadere lo spazio volto a creare spunti riflessivi su temi di notevole impatto sociale.
Anche l’allargamento dell’Unione Europea e le crisi nello scenario internazionale sono state oggetto di attento esame, per evitare ogni possibile conseguenza negativa di carattere patologico sulla collettività provinciale, tenendo presente che il fenomeno migratorio, sia comunitario che extra comunitario, si va rivelando sempre più importante e vede coinvolti più culture e numerose realtà di vita che hanno radici diverse e che talvolta stentano a comprendersi.
In tal senso, al fine di costruire una collettività “integrata” e per impostare la basi di una cultura della prevenzione di quella criminalità, anche straniera, che può essere evitata per il fattivo miglioramento delle condizioni di vita di chi giunge nel nostro Paese, è stato dato corso ad una serie di concrete iniziative a sostegno dei Comuni riguardo le modalità di iscrizione anagrafica nei comuni italiani dei cittadini dell’unione europea attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro a livello provinciale relativo all’applicazione delle disposizioni sul tema.
Ed ,anche, con l’attuazione delle tre nuove sottocommissioni del Consiglio territoriale per l’immigrazione (lavoro e formazione, comunicazione interculturale e dialogo interreligioso, progetti di integrazione sociale) di cui alla direttiva del Ministro dell’Interno volta a dare maggiore impulso all’attività dei consigli territoriali, sia nella campagna di sensibilizzazione sugli argomenti ritenuti più rilevanti, che nella promozione di progetti finalizzati al miglioramento del sistema dell’accoglienza, dell’assistenza e tutela dei diritti dei cittadini extracomunitari residenti in provincia. In tal senso è stata divulgato il contenuto della direttiva ministeriale che rende disponibile per la prima volta un importo totale di 7 milioni di euro a livello nazionale per progetti proposti attraverso i consigli territoriali finanziabili con i fondi UNRRA.
E’ stato approvato infatti uno dei progetti presentati in questa provincia per il migliore inserimento degli immigrati, soprattutto di bambini in età scolare e dei genitori.
Per una migliore tutela che si fonda sulla conoscenza delle realtà circostanti e degli strumenti che una collettività appronta per evitare fenomeni che impediscano un sano sviluppo culturale, quale la tratta degli esseri umani, situazione emergente con il movimento migratorio, che si insinua nel tessuto ambientale provocando gravi difficoltà all’inserimento sociale e pesanti lesioni ai diritti umani fondamentali, sono state presentate, in vari incontri svoltisi in questa Prefettura, la pubblicazione “Il mondo a scuola”, nell’ambito del progetto civis, la Carta dei valori, le Linee Guida sulla tratta degli esseri umani, per contribuire ad “informare” aiutando a non deformare una società nuova in crescita.
Per migliorare le iniziative volte a contribuire alla regolarizzazione di chi vuole stabilirsi nel nostro Paese è stata divulgata la guida “In Italia , in regola”, vademecum per conoscere tutte le procedure degli sportelli unici per l’immigrazione e per l’inserimento al lavoro. Sono stati stipulati il protocollo d’intesa con le associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro ( 27.3.2007) per la semplificazione dei procedimenti di accesso la lavoro e, primo nel Lazio, un protocollo d’intesa tra lo Sportello unico per l'immigrazione della Prefettura, l’Ufficio Immigrazione della Questura e la sede provinciale dell'INPS, per l‘attivazione di iniziative di semplificazione dei procedimenti, di miglioramento della qualità dei servizi, per la fornitura dei dati e lo scambio di informazioni sui rapporti di lavoro dei cittadini stranieri.
In riferimento a fenomeni sociali emergenti, tendenzialmente dedicati ai giovani e alle loro forme di incontro, oggi particolarmente varie, creative e imprevedibili, che, pur rappresentando spazi dedicati allo svago, rivestono anche un ruolo formativo educativo dello stare “in società” quali componenti attivi e non passivi, questa Prefettura, oltre che curare gli aspetti relativi al controllo e alla vigilanza della criminalità, che può svilupparsi sulle esuberanze giovanili e vivere all’interno dei gruppi di aggregazione ( quali tossicodipendenza, alcool, etc..) con pesanti ripercussioni sulla sicurezza e sull’incolumità pubblica per effetto di sostanze che limitano o annullano la capacità psico-fisiche dei guidatori, ha sostenuto la campagna Onu sulla sicurezza stradale e, in conseguenza di appelli degli stessi giovani della Provincia, che hanno assistito alla morte di loro coetanei, sono state approntate campagne informative, insieme agli enti locali, per una migliore conoscenza delle conseguenze dannose, nonché l’adozione di controlli e misure maggiormente incisive nelle vicinanze dei centri di incontro, quali pub, discoteche per prevenire le cd. “stragi del sabato sera”.
Altresì sono state adottate misure volte al controllo della velocità, posizionando ulteriori autovelox su strade a rischio (sp. Verentana)
L’attenzione al mondo giovanile si è espressa, inoltre, attraverso una vigilanza accurata di fenomeni quali i raduni Internazionali di band Musicali, espressioni di varie tendenze politiche, svoltisi anche nel territorio di questa provincia (3.2.2007) al fine di una migliore comprensione di quei segnali di malessere che sono gli antecedenti di forme di criminalità e /o di devianza nonché al fine di evitare collusioni di un mondo in formazione con quello più maturo volto invece alla diffusione della criminalità.
Una delle linee direttrici ritenute fondamentali da questa Prefettura è quella relativa allo sviluppo della cultura. Tra le iniziative proposte la mostra del presepe Napoletano del ‘700, allestita nella residenza prefettizia, per la prima volta aperta al pubblico, e l’incontro, il 14.12.2007, nella sala biblioteca del Palazzo del Governo per la presentazione del libro “Praesaepes. Il pastore napoletano attraverso i secoli” , al fine di offrire una riscoperta dei valori artistici e della tradizione presepiale.
Su questa linea la Prefettura si è resa disponibile ad una serie di iniziative specificamente volte a comprendere il valore archeologico e storico del patrimonio presente del territorio, con il contributo dell’Associazione Archeotuscia, che ha organizzato vari incontri su temi di interesse archeologico, ultimo dei quali la mostra di Archeologia sperimentale; con l’Accademia Kronos, con incontri a tema storico archeologico, con la Societa’ filosofica italiana che, con una serie di incontri a tema, si propone di stimolare una riflessione su problematiche attuali in chiave critica, per riscoprire nuovi modi di relazionarsi in un mondo nuovo e in movimento e infine, con i Lyons Club per incontri a tema.
Riflessione che è stata, altresì, proposta con una mostra sulle icone sacre, che ha visto la partecipazione congiunta di monsignor Lorenzo Chiarinelli,Vescovo di Viterbo e di Padre Giorgio Ionascu, Parroco della Comunità Ortodossa Romena di Viterbo(29.09.2007).
Nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e di partecipazione ai valori della Repubblica, attraverso il Comitato per la valorizzazione della cultura della Repubblica nel contesto dell’unità europea, sono state realizzate manifestazioni proposte dalla Prefettura ma rivissute, riscoperte e reinterpretate dagli stessi giovani sul bicentenario della nascita di Garibaldi, con l’ideazione, a cura dell’Associazione Juppiter, di un incontro denominato “ Villaggio up” ( 16 giugno) nel quale è stata presentata una T-shirt dedicata a Garibaldi e il 14 e 15 dicembre 2007 con la presentazione della rappresentazione teatrale sul tema ” Garibaldi e disabilità” dal titolo “Se lo vede Garibaldi”, realizzata dall’Associazione Eta Beta al Teatro dell’Unione di Viterbo.
La tradizionale Festa della Repubblica è stata avvicinata alla cittadinanza con l’organizzazione di una Stracittadina podistica con il tricolore aperta a tutti.
Sempre nel perseguimento della riscoperta dei valori della società civile italiana e della partecipazione viva e diretta del mondo giovanile, si è avuta, quale conclusione di un percorso di studio multidisciplinare che ha visto il contributo delle scuole pubbliche civili e di quelle militari della provincia, nonché dell’apporto dell’Associazione Juppiter, la presentazione del volume“Cittadini, societa’ e Stato” al Teatro dell’Unione, cui hanno partecipato il Presidente della Corte Costituzionale, dr. Franco Bile ed il Ministro della pubblica istruzione, on. Giuseppe Fioroni.
Tra storia, valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e giuridico della realtà territoriale dell’anno, è stato celebrato l’80° anniversario dell’istituzione della Prefettura di Viterbo e i 60 anni della Costituzione italiana con un Convegno tenutosi presso il Palazzo del governo cui hanno partecipato il Vice Presidente della Corte Costituzionale prof. Giovanni Maria Flick, il Ministro della pubblica istruzione on. Giuseppe Fioroni, il prof. Stefano Sepe docente di Storia dell’amministrazione della Scuola superiore della Pubblica Amministrazione.
La direttrice su cui si muove lo Stato, e dunque la Prefettura, alla luce delle riforme del Titolo V° della Costituzione, è quella del dialogo e della leale collaborazione tra Enti, Autorità, Associazioni che rappresentano il tessuto connettivo della nuova società, percorrendo coraggiosamente vie che portano verso nuovi risultati possibili attraverso la partecipazione congiunta, nella consapevolezza dell’essere parte di una realtà che non è solo politica o giuridica o sociale, ma che ha bisogno di tutte le sue componenti per operare in un contesto pluralistico, risultante di potenzialità che nascono dal confronto e dalla cooperazione di forze, risorse, strumenti.
In tal senso la risposta del territorio e di chi opera sul territorio è stata nel segno della adesione a questa nuova prospettiva e lo sforzo compiuto è stato ben visibile in varie circostanze ,che hanno reso le criticità dei momenti, delle occasioni di crescita e di migliore servizio ai cittadini.
Un esempio importante il disinnesco dell’ordigno bellico del 6 maggio 2007 e la necessità dell’evacuazione di una larga parte della città di Viterbo, che ha richiesto l’impegno totale di tutte le componenti territoriali civili e militari, istituzionali e di volontariato e da ultimo, ma non per ultimo, della cooperazione della cittadinanza che ha dato una risposta positiva e partecipativa, espressione di grande fiducia e senso civico.
Altri esempi significativi si sono avuti in occasione degli eventi calamitosi relativi agli incendi dell’estate scorsa, che hanno visto il contemporaneo coinvolgimento di mezzi e risorse su tutto il territorio nazionale per la grave emergenza causata dalla contemporaneità di incendi, nei quali decisivo è stato l’intervento di molte associazioni di volontariato del territorio. In tal senso, a seguito di provvedimenti emergenziali emessi dal Presidente del Consiglio, questa Prefettura sta operando, con la collaborazione del Dipartimento della Protezione civile, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo,dell’Anci, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, nell’affiancamento di tutti i Comuni della provincia per la formazione dei Piani di Emergenza Comunali con la previsione delle zone a rischio di incendi di interfaccia ( coinvolgenti sia le zone boschive che l’abitato ad esse adiacente) che rappresentano la base necessaria per un sistema integrato ed efficiente di protezione civile ai fini della migliore tutela dei cittadini.
Altri profili di intervento che hanno richiesto un impegno deciso, nell’arco dell’anno, sono stati attuati a seguito degli eventi calamitosi del 23.08.2007, che hanno coinvolto la manifestazione del Trasporto della Macchina di S. Rosa e gli ingenti danni subiti dalle imprese per effetto della tromba d’aria.
Anche in occasione di questi episodi, la risposta collaborativa è risultata la soluzione migliore per il raggiungimento di risultati più efficaci perché nascenti da analisi congiunte di problemi e da accordi consequenziali ( firma di una Convenzione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato per le imprese della provincia di Viterbo colpite dalla tromba d’aria del 23/08/2007, sottoscritto con la Provincia, la Camera di commercio, i Confidi e gli Istituti di credito).
Per la tutela del territorio, in diverse occasioni offeso dalla realizzazione di discariche abusive, talvolta causa di contaminazione dei terreni, con possibili conseguenze egative sulla qualità delle acque, è stato stipulato con la Provincia di Viterbo il Patto per la sicurezza ambientale, al fine di monitorare il territorio e promuovere le iniziative più idonee per gli interventi immediati e per la realizzazione dei piani di caratterizzazione, che i Comuni vorranno attuare, fornendo strumenti di collaborazione più utili anche alle Forze dell’Ordine per il migliore controllo del territorio.
E’ stato stipulato un Protocollo d’intesa con l’Associazione Radioamatori italiani per il funzionamento ed il mantenimento della rete di telecomunicazioni radio, al fine di potenziare gli strumenti disponibili per le esigenze di protezione e difesa civile.
Allo stesso fine, e’ stata effettuata una ricognizione sulla possibile realizzazione della nuova sala operativa della Prefettura in locali e strutture più moderne e rispondenti alle crescenti esigenze territoriali.
Particolari attività sono state poste in essere a seguito di eventi di grande rilevanza, quale la sottoscrizione del documento definitivo da parte del Ministro dei Trasporti Bianchi per la realizzazione del terzo scalo aeroportuale del Lazio nel territorio del Comune di Viterbo. In tale direzione, a sostegno dello sviluppo delle iniziative conseguenti a tale progetto sono stati sottoscritti due protocolli: un Protocollo di legalita’ tra Prefettura ed Anas allo scopo di evitare tentativi di ingerenza criminale nella costruzione della S.S. 675 Umbro Laziale fino a Civitavecchia ed interventi su altre strade statali, quale la realizzazione del cavalcavia sulla SS.Aurelia; un Protocollo per la prevenzione del racket e dell’usura con Abi, Camera di Commercio, Provincia, Anci, Confidi, Associazioni di categoria e Banche.
A ciò si è affiancata un’attività di sensibilizzazione su problematiche emergenti rivolte ai Comuni della provincia, ed in particolare a quegli enti che avvertono il pericolo di una ingerenza nella gestione delle procedure di appalti ritenuti di particolare rilevanza, sulla opportunita’ di sottoscrivere con la Prefettura un protocollo d’intesa, già in corso di redazione.
Ulteriori prospettive d’intervento sono rivolte alla stipula di altri protocolli quali: rinnovo del Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalita’ in banca; un protocollo operativo per contrastare il lavoro irregolare nell’edilizia privata e pubblica ( attraverso la costituzione di una rete socio istituzionale) per favorire il rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri, unitamente alla Direzione provinciale del lavoro, Inail, Inps ed Asl; il Patto per la sicurezza della realta’ territoriale e urbana di Viterbo, al fine di un miglior governo della sicurezza urbana, da sviluppare con innovative forme di collaborazione con la polizia locale, articolate oltre che nei settori di polizia amministrativa e stradale, anche in operazioni di controllo ovvero in rilevanti apporti, nei limiti delle proprie competenze, alla tutela della sicurezza pubblica.
Prefettura di Viterbo