- “Non avrebbe avuto nessun ripensamento sulla sua decisione di rinunciare a correre per il secondo mandato, dopo averlo annunciato alla popolazione tramite una lettera.
Invece, con una nuova missiva inviata alla cittadinanza, faceva marcia indietro per il bene della città.
Poco dopo la sconfitta delle elezioni comunali dichiarava che avrebbe svolto un’opposizione dura e responsabile.
Ma nei consigli, quando si sono decise le sorti della Tarquinia Multiservizi e dello stesso comune, non si è mai presentato, nonostante oltre 5000 persone lo avessero votato.
Oggi fugge, che vergogna! Se questo è il modo di fare l’interesse di Tarquinia abbiamo veramente poco da imparare dall’ex sindaco Alessandro Giulivi”. Così il primo cittadino Mauro Mazzola replica alle dichiarazioni del suo predecessore, invitandolo a fare autocritica e a evitare simili affermazioni.
“Se non bastasse, dice Mazzoli potrei, infatti, aggiungere tante altre cose che l’ex sindaco Giulivi si è dimenticato di menzionare o ha menzionato dicendo cose non vere che neanche conosce, perché non è mai stato in comune.
Dei famosi 8 milioni di euro lasciateci in eredità non c’è assoluta traccia, mentre c’è ed è pesante come un macigno il debito lasciato alla Tarquinia Multiservizi.
Tra le cose non fatte cito il nuovo piano regolatore generale, la riqualificazione di Sant’Agostino, San Giorgio, Tarquinia Lido e Marina Velka e dei quartieri periferici di Tarquinia, in primis il PEEP, ed opere fondamentali quali la sostituzione del sistema di pompaggio delle acque di scarico provenienti dalla zona artigianale in località Vallegata, la sistemazione della rete fognaria di Valverde e del parcheggio della stazione (in questi giorni sono in corso i lavori per il potenziamento dell’illuminazione pubblica e l’installazione della segnaletica) e la bonifica delle aree incolte”.
“E se Tarquinia è tornata ad essere un “paesetto” e non più una città, conclude mi chiedo cosa ha fatto per renderla tale l’ex sindaco Alessandro Giulivi.
Forse costruire una serie di rotatorie di cui alcune dai costi esorbitanti? Non credo che possa bastare. In sei mesi abbiamo trovato in Regione ed in Provincia i finanziamenti per molte opere importanti e prossimamente saremo in grado di dare quelle risposte che, in cinque anni, di amministrazione di centrodestra non sono mai state date: dal nuovo piano regolatore, allo sblocco della lottizzazione di San Giorgio e del piano quadro del Lido e al risanamento della Tarquinia Multiservizi”.