Riceviamo e pubblichiamo - Come molti sapranno, nei giorni che precedevano il santo Natale - e in particolare sabato 22 e domenica 23 dicembre - il comitato Centro storico aveva organizzato (a proprie cura e spese, con propria organizzazione, con volontariato e autofinanziamenti) appuntamenti pre-natalizi con degustazioni di prodotti tipici gratuite (olio, bruschette, formaggi, carne, castagne, vino, dolci e pizzette fritte…) nelle vie e piazze del centro antico (Piazza del Gesù, Via San Lorenzo, Piazza San Carluccio, Via Cardinal La Fontaine).
Avevano aderito artigiani, esercenti, produttori e anche la Pro Loco di Marta, pronta a dare un contributo fattivo alle vicende del Centro storico del capoluogo.
Tutto pronto, dunque. Fino a che la giunta comunale decide che “…nei giorni 22, 23, 24, 29, 30 e 31 dicembre dalle 16 alle 20,30 viene interdetta la circolazione veicolare attraverso i varchi di accesso di Porta Romana in direzione di Via Garibaldi, di porta della Verità in direzione di Via della Verità, di Porta Murata in direzione di Via S. Bonaventura. Sarà inoltre consentita la circolazione veicolare in entrambi i sensi di marcia nella rampa di collegamento tra Valle Faul e Piazzale Martiri d'Ungheria…”
Guarda caso, si va dappertutto (centri commerciali e altri quartieri) meno che nel centro storico!
A tutti è consentito spostarsi verso i centri commerciali della periferia, ma nelle vie e quindi nei negozi del centro no!
Ci chiediamo e chiediamo: il dottor Sandro Zucchi, assessore al traffico del Comune di Viterbo, c’è o ci fa? Perché se c’è, lo perdoniamo, specialmente in questo periodo nataliziio: infatti, vanno cristianamente perdonati gli uomini che “non sanno quello che fanno”.
Se ci fa, però, non solo non possiamo perdonarlo, anzi, dobbiamo invitarlo a dimettersi dalla sua carica per manifesta incapacità.
Perché proprio lui aveva garantito ben altre cose (a cominciare dalla ristrutturazione dei parcheggi) che non queste chiusure forzate e forzose.
E ancora, ci domandiamo e chiediamo: quali preclusioni ha la signora Fosca Mauri Tasciotti, che è assessore allo sviluppo economico-provveditorato-economato-rapporti con le forze armate-concertazione con i sindacati e le forze sociali-rapporti istituzionali con altre città-servizi demografici e pari opportunità (ma come fa la signora a trovare il tempo per occuparsi di tanti e tanto differenti temi che le sono stati delegati…?), nei confronti del centro antico e dei suoi abitanti, dei commercianti, degli esercenti, degli imprenditori che lì hanno la propria attività?
Ci domandiamo se e quali interessi ci siano e perché si invogli la gente verso le periferie e non verso il centro storico?
Giunta Comunale, assessore Zucchi, signora Mauri Tasciotti, attenzione: il traffico a Viterbo è argomento serio.
E il centro storico e antico lo è ancor di più, perché è la nostra storia, la nostra cultura, la nostra arte, il nostro patrimonio, le nostre tradizioni, è il nostro lavoro, è la nostra vita, è (o dovrebbe essere) la faccia di una città che si definisce “d’arte, di turismo e di cultura”, è il quartiere del Palazzo Papale, del Duomo, del Medioevale San Pellegrino.
E allora, quale è il senso di dividere la Viterbo commerciale in due? I buoni e i cattivi, in una metà ci sono mercati, mercatini, luci, vigilanza, sorveglianza, parcheggi, servizi, traffico.
Nell’altra metà, se si tenta di fare (da soli) un mercatino, si trova subito la soluzione per boicottarlo!
Addobbi e luci ce le dobbiamo pagare e organizzare da soli; vigilanza e sorveglianza sono pari allo zero; parcheggi (a parte qualcuno “rifatto” di recente sulle ceneri dei vecchi) non c’è neanche l’odore pur essendocene grandi potenzialità; pulizia ordinaria e straordinaria e servizi di segnaletica e di informazione, non ne parliamo proprio; iniziative culturali e artistiche solo quelle provenienti dai privati; nei giorni prenatalizi il solo traffico chiuso a Viterbo è stato quello che avrebbe portato al centro storico e antico…
La signora assessora Mauri Tasciotti ha recentemente tenuto a precisare, in una nota alla stampa, che l’abete natalizio posto in mezzo alla Piazza San Lorenzo davanti la Duomo e davanti al Palazzo Papale è stato voluto da lei e donato grazie al suo interessamento.
Grazie, sinceramente, per questa precisazione: infatti, quell’abete è l’unica nota stonata, l’unica pianta di tutto il centro antico che non è addobbata, non è curata, non è illuminata e sta lì, in mezzo alla piazza tra due dei monumenti simbolo della città, contornata da un filo di plastica a strisce bianche e rosse, come quelli utilizzati per i “lavori in corso”.
Lavori in corso che, in effetti, a sentire i vari assessori comunali sembrano esserci da sempre nel nostro centro storico e antico, ma non si vedono e non partono mai: sarà questa l’occasione buona per un decollo insieme al novo aeroporto?
Per la cronaca, il nostro comitato, viste boicottate le iniziative prenatalizie e considerato che nei giorni fissati per le degustazioni gratuite di prodotti tipici la gente è stata indirizzata altrove, ha devoluto tutte le materie prime alimentari alle suore del Monastero di San Bernardino.
A questo punto, non possiamo che farci e fare alla giunta comunale in particolare all’assessore Zucchi e all’assessora Mauri Tasciotti - ancora una volta questa domanda: chi vuole affossare ancor di più il centro storico e il centro Antico di Viterbo?
E per quali ragioni? Nell’interesse di chi?
Attendiamo risposte rapide, certe e soprattutto serie! Avvertendo che in caso di eventuale mancanza di riscontri chiari, tempestivi, seri, operativi, l’invito che obbligatoriamente andremo a formulare, sarà uno soltanto: leggere il nuovo libro di Giorgio Forattini, “Vaffancolor”. Con tutto il cuore!
Comitato Centro Storico di Viterbo