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Renzo Trappolini
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Un percorso lungo 14 comuni per scoprire la storia, le tradizioni e la cultura dei Farnese. Questo l’obiettivo dell’iniziativa “I Farnese e il Ducato di Castro”, presentata stamattina dall’assessore alla Cultura Renzo Trappolini, dal coordinatorie di Tusciart Silvio Merlani, dall’estruscologo Paolo Giannini e dallo studioso Massimo Faggiani.
La manifestazione sarà inaugurata domenica 6 maggio con l’apertura della mostra antologica nel palazzo Farnese di Gradoli. Nel salone principale per la prima volta saranno esposti gli inediti disegni dell’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, gli Statuti castrensi, ceramiche con stemmi del casato Farnese, rari e preziosi documenti archivistici ed ecclesiastici e reperti del periodo.
In contemporanea all’inaugurazione della mostra seguiranno convegni e conferenze negli altri Comuni del Ducato di Castro. E una visita guidata alla Città di Castro, che la storia chiama “La Cartagine di Castro”. In particolare a Cellere, Piansano, Canino, Marta, Grotte di Castro, Arlena di Castro, Capodimonte, Montalto di Castro, Valentano, Farnese, Ischia di Castro, Latera e Tessennano.
Le iniziative inizieranno il 6 maggio e si concluderanno il 26 agosto. “Questo evento spiega l’assessore Trappolini - è importante per almeno due ragioni da non sottovalutare. Innanzitutto perché è un’iniziativa fatta da un’associazione di Comuni, i quali hanno unito le forze per una razionale gestione dello sviluppo culturale, che permetterà a chiunque venga a visitarlo di godere di un percorso a tema ben definito. In secondo luogo è importante perché portare avanti progetti culturali in questa ottica permette la valorizzazione delle tradizioni e dei beni culturali in maniera ampia e unitaria e soprattutto offre ai turisti la possibilità di godere di un pacchetto di eventi di qualità. Obiettivo questo pienamente condiviso dall’assessore regionale Regino Brachetti che ne ha disposto il finanziamento durante il suo incarico alla Pisana”.
Il coordinatore dell’evento Merlani ha sottolineato la varietà di reperti che saranno presenti nella mostra. “Arriveranno dagli archivi e della biblioteche di Parma e Piacenza dice - disegni e tele dei Farnese inediti per il nostro territorio, che arricchiranno l’esposizione a Gradoli con elementi nuovi e raffinati. Il progetto che domenica vedrà la luce è stato curato e seguito per due anni e se è stato possibile dobbiamo ringraziare i 14 Comuni che hanno aderito e la Regione Lazio per il sostegno. Sarebbe bello se questo percorso Farnesiano non rimanga una meteora ma possa diventare stabile”.
“Mi piacerebbe conclude l’assessore alla Cultura lanciare una proposta: cerchiamo di unire le forze per collegare i nostri luoghi farnesiani a quelli italiani, Parma e Piacenza, e anche a quelli di Spagna e Francia, non a caso Palazzo Farnese a Roma ospita l’ambasciata francese. Così riusciremo veramente a rendere stabile un percorso culturale che parla di storia e tradizioni. Potrebbe così diventare un prodotto culturale per i croceristi di Civitavecchia”.