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Lina Novelli
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Riceviamo e pubblichiamo
- La partecipazione in qualità di delegata al congresso regionale di Roma ed in quello nazionale di Firenze mi suggerisce il sostegno che come donne di partito possiamo dare al nuovo Partito democratico -
Il piccolo contributo, manifestato con un mio intervento in assemblea congressuale a Roma conteneva di fatto i grandi temi che sono a carico del mondo femminile nella nuova società globale.
La nascita del partito democratico è essenziale per riscrivere una nuova storia importante per chi, come me, unisce i diritti, i valori di giustizia , di libertà, di democrazia, di solidarietà, con la sensibilità della fede e la pratica dei cattolici.
Mi riconosco negli obiettivi di questo nuovo soggetto: tutela dell'ambiente, sviluppo sostenibile, ricerca di nuove energie ma ancora ed in particolare sostegno al manifesto per l'attenzione alle tematiche del lavoro, alle nuove generazioni, alle donne.
E' il tema delle pari opportunità che coinvolge il 50% del nostro pianeta.
Dopo le conquiste per l'emancipazione e l'autodeterminazione nuove discriminazioni toccano il mondo femminile se pensiamo ai diversi ambiti sociali, culturali economici c'è un divario che bisogna colmare per risolvere in generale le discriminazioni .
La nuova sfida sono quindi le donne e la loro capacità, la differenza come ricchezza e valore aggiunto per una nuova società.
Fa riflettere il dato delle laureate che sono il 33% contro il 21% dei laureati in Italia, eppure il mercato del lavoro non è cosi generoso per questo importante segmento della società.
La stessa retribuzione per le occupate è il 20% in meno ecco perchè a livello nazionale il 60% e a livello europeo il 40% si sente discriminata.
Gli indirizzi e le norme comunitarie di questi ultimi anni stanno sostenendo politiche a favore delle pari opportunità.
L'art. 37 della nostra costituzione pur tutelando la maternità e sostenendo norme a favore della lavoratrice non è stata capace di produrre effetti antidiscriminanti.
Le ultime conquiste in materia di giurisprudenza riguarda la legge dell'8 marzo 2000 legge 53 nota col nome di congedi parentali che promuove, favorisce e sostiene le politiche di genere con un'attenzione particolare alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Per garantire una migliore applicazione della legge servirebbe una precisa e puntuale informazione alle donne affinché siano consapevoli delle opportunità offerte ma anche una maggiore fiducia delle aziende nell'utilizzo di utilizzo dei mezzi a disposizione poichè la conciliazione e la qualità del lavoro può offrire enormi risultati non solo per le donne ma anche e soprattutto per le imprese.
La festa del primo maggio deve garantire un'analisi di queste tematiche con la convinzione che le donne possono promuovere il sostegno alle politiche di genere dal basso e in relazione alla loro presenza nelle istituzioni.
Sarà mia cura in qualità di consigliere Provinciale delegata alle Pari Opportunità favorire luoghi di incontro e di confronto, forum delle pari opportunita', consulta delle elette e forum tematici per garantire che si sviluppino in ogni ambiente strategie a favore delle donne per promuovere servizi,a gevolare l'ingresso delle donne nella società e nella politica senza trascurare una vera conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro.
Sono gli stessi bilanci degli enti locali che devono tener conto non solo degli elementi di efficacia, efficienza, economicità ma in particolare di equità.
Poiché non mancano passione ed impegno possiamo essere certi dei risultati che come donne potremo portare allo sviluppo delle nostre comunità.
Consigliere provinciale delegata alle pari opportunità
Lina Novelli