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Giuseppe Fioroni
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Riceviamo e pubblichiamo
- Care amiche, cari amici, e caro Francesco,
Sapevamo benissimo che la nostra missiva, avrebbe scatenato una seria discussione tra noi e voi.
Tra poco dovremo cominciare frequentare gli stessi circoli, e le stesse stanze. Saremo insieme protagonisti dell'evento, che speriamo cambi per sempre il modo di fare politica in Italia.
Sarà un percorso lungo e travagliato, un percorso che ci vedrà più volte scontrarci. Non è forse la discussione il sale della democrazia e della libertà di opinione?
Quindi bisogna cominciare subito a sciogliere i nodi del futuro Pd, per far sì che ci sia una reale commistione tra la cultura della sinistra democratica e liberale, e la cultura cristiano sociale.
Questo non è il classico teatrino della politica, non stiamo parlando di nomine o poltrone, qui si discute di questioni cruciali per il futuro del nostro Paese, e l'opinione pubblica viterbese lo capirà.
Noi ragazzi del circolo di Viterbo della Sinistra Giovanile, abbiamo reputato opportuno inviare, dopo una lunghissima riflessione interna, quell'appello, perché ci sentivamo in dovere di esprimere il nostro dissenso per una scelta fatta dal candidato che avevamo sostenuto alle ultime elezioni.
Non è proprio un rapporto più stretto tra politica e cittadini, l'obiettivo del Partito Democratico?
Noi non abbiamo fatto altro che dire a Fioroni, che abbiamo contribuito a far eleggere, caro ministro, questa scelta non ci piace, non l'appoggiamo. Non ci interessava, in alcun modo, mettere il bavaglio a nessuno.
Figuriamoci se un gruppetto di giovani, possa pretendere di dettar legge ad un ministro della Repubblica Italiana. Ci dispiace, comunque, essere stati fraintesi.
Passiamo al Family Day. Non raccogliamo il vostro invito, cari amici. Così come non andremo alla manifestazione dell'Orgoglio Laico organizzata lo stesso giorno dai compagni Radicali e Socialisti.
Non andremo al Family Day, perché quella rischia di diventare la più grande manifestazione clericale dell'Italia repubblicana.
Una manifestazione, che mira a difendere la famiglia tradizionale fondata sul matrimonio, discriminando tutte le altre forme di convivenza anche eterossessuale.
Il bambino nato da una famiglia convivente ha forse meno diritti di uno nato da genitori uniti da matrimonio?
Una coppia convivente, perché deve essere considerata figlia di un dio minore?
Perché considerare gli omossessuali dei deviati? Il peccato, cari amici, non è reato, e tutti insieme dovremmo affermarlo con forza. Rammarica molto il fatto che nessuna delle vostre risposte abbia trattato il tema dell'omofobia.
Restiamo dell'idea che sia incompatibile andare al Family Day e sostenere i Dico, sarà anche una nostra limitatezza, ma da lì non ci schiodiamo.
Del resto, citiamo testualmente una notizia Ansa del 23 marzo. "E un'altra smentita sulla presenza dell'Ulivo alla manifestazione del Family Day arriva dalla Margherita: 'Nessuno ha preso questa decisione - dice il coordinatore dei Dl Antonello Soro - abbiamo assunto una posizione favorevole al progetto per i Dico, considerandolo un punto di equilibrio tra le varie posizioni, e non andremo in piazza contro quel progetto".
Come vedete, non siamo gli unici.
Cari amici, il Partito Democratico dovrà servire anche a non far risorgere un vecchio anticlericalismo d'antan, essendo realmente l'incontro fruttuoso tra Cristianesimo ed Illuminismo, e certe adesioni, francamente non aiutano.
Caro Francesco, anche tu devi accettare la nostra posizione, noi liberalsocialisti abbiamo diritto di parola in tutte le decisioni del Partito Democratico, impara a rispettare anche il nostro dissenso.
Cogliamo, infine, l'occasione per invitarvi ad una comune discussione tra noi, sulle varie proposte riguardanti le politiche per la famiglia, e le politiche giovanili. Sarà sicuramente più costruttivo di certi atteggiamenti da "gallina pizzicata".
Vorrei concludere con un ulteriore appello al ministro, rilanciando l'invito fatto dal compagno Franco Grillini dal palco del congresso Ds, affinché rinnovi la convenzione con l'Agedo (Associazione genitori di figli omosessuali) contro l'omofobia dilagante nelle scuole.
Cordialmente.
Francesco Berni
Segretario del circolo territoriale di Viterbo della Sinistra Giovanile