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Mario Becciu
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- Mario Becciu, artigiano di origine sarda trasferitosi, all'età di 18 anni, a Civita Castellana ed appassionatosi subito alla lavorazione della pietra (oggi la sua impresa ha sede a Fabrica di Roma), è il vincitore della mostra concorso “Forme e colori della terra di Tuscia”, che, promossa da Cna Artistico e Tradizionale di Viterbo in collaborazione con la Cooperativa Girolamo Fabrizio, presso il Museo della Ceramica della Tuscia, a Palazzo Brugiotti, è stata inaugurata questo pomeriggio.
“Ombelico di fiume” è il titolo della sua complessa scultura in arenaria -roccia “calda” con venature dorate-, che ha conquistato la giuria di esperti presieduta da Aldo Perugi, presidente della Fondazione Carivit.
Seconda classificata, Lucia Maria Arena, che, con Kolb Hans Rainer, ha rilevato, nel 1997, nel capoluogo, l'Antica Legatoria Viali. Il lavoro premiato (“Preziosi quei solchi… Tuscia terra artigiana, terra contadina”) è un elegante volume in pelle cucino a mano al telaio, solcato da “nervi” sagomati che hanno un movimento sinuoso e con incisioni a secco.
Terzo posto per Stefano Todini, giovane artigiano di Tarquinia, autore di una scultura (“la Notte”) realizzata su roccia porfiretica durissima, tipica del territorio: molte pietre simili a quella utilizzata, di varia grandezza ma tutte di forma arrotondata, sono custodite nei magazzini del museo archeologico nazionale della cittadina.
Oltre ai premi per i primi tre classificati, conferita dalla Fondazione una menzione speciale a Maria Grazia Gradassai, dello Studio d'Arte Bell'Ornato, di Civita Castellana, per il particolare pregio della vetrata per finestra eseguita con rilegatura a mosaico e composta di 230 “tessere” in vetro.
Non è stata facile la scelta della giuria, chiamata a valutare creatività e capacità tecnico-esecutiva (insieme con Perugi, c'erano Michele Forlenza, della presidenza di Cna Artistico e Tradizionale del Lazio, Riccardo Monachesi, dirigente dell'Ufficio per la Promozione dell'Artigianato della Regione Lazio, Luciano Osbat, docente della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università degli Studi della Tuscia, Francesca Riccio, presidente della Cooperativa Girolamo Fabrizio, Franco Rosati, segretario generale della Camera di Commercio di Viterbo, Marcello Rossi, responsabile della Biblioteca del Comune di Acquapendente, e Gabriella Trani, docente di master in arteterapia e tecniche educative presso la Facoltà di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma).
Perché è notevole la qualità delle opere proposte dai ventisei artigiani partecipanti, come potranno verificare i visitatori della mostra, che, fino al 1° maggio, avranno una doppia opportunità: scoprire i prodotti delle botteghe artigiane della Tuscia, o approfondirne la conoscenza, e ammirare le splendide collezioni di ceramiche medievali e rinascimentali, in gran parte provenienti dall'Alto Lazio, esposte a Palazzo Brugiotti. L'artigianato di epoche diverse in un unico prestigioso “contenitore”.
“Ringraziamo la Fondazione e gli Enti che ci sono stati vicini, con il patrocinio e con il contributo all'iniziativa, in primo luogo l'assessorato alla Piccola e Media Impresa, al Commercio e all'Artigianato della Regione Lazio e la Camera di Commercio, con la Provincia e il Comune di Viterbo, evidenziando un concreto impegno a sostegno di questo vitale e vivace settore. Che, ne siamo certi, riceverà un ulteriore impulso alla qualificazione dal Testo Unico dell'Artigianato che la Regione Lazio sta per approvare e che dedica grande attenzione alla tutela e allo sviluppo delle botteghe d'arte”, dicono Adalberto Meschini, segretario della Cna Associazione Provinciale di Viterbo, e Daniela Lai, presidente di Cna Artistico e Tradizionale.
La mostra sarà aperta, fino al 1° maggio, tutti i giorni, nei feriali dalle 15 alle 19, nei festivi e prefestivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. L'ingresso è libero.
Per informazioni, si può contattare Cna Artistico e Tradizionale (telefono 0761.2291) o la Cooperativa Girolamo Fabrizio (0761.223674).