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Mazzoli no coke
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I no coke sbarcano a Palazzo Gentili
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I no coke nell'aula del consiglio
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- “Consiglio provinciale straordinario sulla riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia, non appena avremo i risultati del tavolo della salute”. Con questo annuncio il presidente della Provincia, Mazzoli, ha accolto gli oltre quaranta manifestanti che hanno dato vita questo pomeriggio alla occupazione dell’aula consiliare di Palazzo Gentili in solidarietà con i no coke di Tarquinia.
“La Provincia ha già preso posizione - ha ricordato Mazzoli - sulla questione. Ma vogliamo continuare a seguire la vicenda con atti concreti. Per questo non appena saranno resi noti i dati epidemiologici sull’area, ci sarà un consiglio provinciale straordinario. Perché, se i dati saranno significativi, la riconversione va fermata. Per questo ritengo utile la vostra sollecitazione”.
Tra gli interventi quello dell’assessore Picchiarelli che ha tenuto a rimarcare l’importanza della manifestazione proprio a ridosso del 25 aprile: “A sottolineare che la democrazia riconquistata significa anche l’autodeterminazione delle realtà territoriali”.
Il tavolo della salute a livello di governo si riunirà il 26 aprile.
Occupazione pacifica e simbolica della sala Consigliare della Provincia per dire :
Si al diritto delle Comunità al governo del territorio
Si al diritto alla salute
No al carbone
No alla riconversione a carbone della centrale Valdaliga Nord di Civitavecchia
Un 25 aprile di Liberazione per dare voce alle Comunità , per dare voce ai cittadini e per richiamare l’attenzione su un serio danno allo sviluppo del Viterbese , per abbattere l’effetto serra e per le fonti pulite.
Le centrali alimentate a carbone contraddicono fortemente le prescrizioni concordate con l’Unione Europea in materia di emissioni di anidride carbonica che prevedono una diminuzione del 30% nel 2020.
Sulla base degli accordi sottoscritti dal protocollo di Kioto, l’Italia avrebbe dovuto diminuire del 6,5% le emissioni di anidride carbonica, mentre invece sono aumentate del 13% e comporteranno un pagamento di due miliardi di euro per l’acquisto dei diritti di emissione a carico del Governo Italiano.
Negli ultimi cinque anni la produzione di energia da fonti rinnovabili è diminuita passando dal 16% al 14%
L’energia da carbone è salita al 15% e con l’entrata in funzione della centrale di Civitavecchia , prevista per il 2009 , arriverà al 30% per arrivare al 50% con la conversione di Porto Tolle.
Così l’Italia raddoppierebbe nel 2010 le emissioni di anidride carbonica anziché diminuirle del 30%.
Tutto questo di fronte ad una emergenza climatica causata dall’effetto serra, che mette in serio pericolo l’agricoltura italiana danneggiata dall’emergenza della siccità.
Che i cittadini decidano sulle scelte che riguardano i loro territori attraverso la partecipazione democratica
Che la regione rispetti i tempi per la redazione del piano energetico regionale confermando il no all’utilizzo del carbone
Che il governo fermi questo processo dannoso per la salute, per l’ambiente e per l’economia .
Che si avvii un valutazione di impatto ambientale complessiva sul polo energetico piu’ grande d’europa (oltre 7000 mw nel viterbese )
Che il capo del governo inserisca all’ordine del giorno del consiglio dei ministri questo argomento
Forum etruria
Movimento no coke
Legambiente
Nepi per la pace
Arci
Sinistra europea
Associazione libera agora
Associazione libero pensiero “giordano bruno”
C.i.a.
Verdi per la pace
Rifondazione comunista