Senza filtro
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Luigi Daga
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- Saline, bisogna passare subito alla fase due: la realizzazione delle terme.
Un lavoro importante ed altamente qualificato è stato sin qui svolto dall’Università della Tuscia, dipartimento per lo sviluppo sostenibile e personalmente da Giuseppe Nascetti e dai suoi collaboratori, tutte persone in gamba, che hanno svolto un lavoro di recupero indispensabile per passare alla fase dello sviluppo, della promozione della cura, dell’occupazione.
Sono stati così utilizzati i fondi della legge regionale da me proposta, la n° 2 del 2000 e i fondi dell’Unione Europea.
Ora dobbiamo pensare alle terme perché la qualità delle acque e dei fanghi che si formano alle saline di Tarquinia, certificate dall’Università la Sapienza e dall’I.D.I. è simile se non migliore di quella del Mar Morto, straordinaria per l’uso termale e curativo.
A Cervia, a tre ore di macchina, sull’Adriatico, utilizzano le acque e i fanghi delle loro saline, da decenni, per un centro termale che occupa 180 dipendenti, con una media di 1200 clienti giornalieri che significano, fuori delle terme, 2400 pasti giornalieri, 1200 pernottamenti ecc.
Si possono così riempire 10 alberghi come l’Helios, 20 ristoranti ogni giorno, 30 milioni di euro di volume d’affari anno ed altri 700 posti di lavoro nell’indotto.
E’ quanto accade a Cervia.
E Cervia, a differenza di Tarquinia, non gode dei finanziamenti europei, non ha una legge regionale, non ha la collaborazione dell’Università, non è vicina a Roma e al suo aeroporto, non ha gli Etruschi e non è servita con infrastrutture (ferrovia, autostrada, porto).
Noi dobbiamo usare, con intelligenza, la loro esperienza.
Operatori interessati ci sono.
Allora è necessario che il Comune bandisca un concorso europeo per verificare l’interesse degli imprenditori del settore termale e curativo e stabilire con uno o più di loro una società mista con la partecipazione anche degli imprenditori locali.
Bisogna far presto.
Per questo chiedo che a questo argomento sia dedicata una seduta del consiglio comunale.
Il consigliere comunale
Luigi Daga
L'Ici degli agricoltori per l'agricoltura
Al Presidente del Consiglio
Comunale di Tarquinia
Salvatore Caminiti
Con la presente chiedo che sia inserita nella prossima seduta del Consiglio Comunale la seguente Mozione:
Premesso che si rende necessario ed urgente provvedere alla sistemazione delle opere pubbliche nelle zone agricole i cui lavori risalgono ormai a 30 anni fa, il Consiglio Comunale impegna la Giunta a tener conto del seguente atto di indirizzo per la predisposizione del Bilancio 2007: il 50% dell’ICI proveniente dall’agricoltura ( terreni e fabbricati) va utilizzato per la manutenzione ordinaria e straordinaria di infrastrutture agricole come acquedotti, strade ecc.
In questo modo ogni anno il Comune avrà le risorse finanziarie ( 250.000 euro circa) per rendere civili le zone di campagna, ormai non più utilizzate solo dagli agricoltori.
Il Consigliere Comunale
Sinistra Europea
Luigi Daga