Senza filtro - Nel 1997 si decide che i comuni della Tuscia conferiscano i rifiuti in una sola discarica, situata a Viterbo, creando le basi per la situazione di monopolio che tuttora paghiamo.
Con una delibera dell’allora consiglio provinciale si ottiene allora che il ciclo dei rifiuti venga gestito da una società a maggioranza pubblica, proprio per ovviare allo strapotere del monopolista dei rifiuti… le buone intenzioni però finiscono a lastricare la discarica: negli otto anni successivi il centro-destra non dà seguito alla sua delibera, permettendo al monopolista di crescere e rafforzarsi… anni nei quali anche Rieti scarica da noi. Non è tutto, i rifiuti arrivano mischiati, vengono divisi in “frazione secca” e “umida” attraverso un processo (guarda caso) costoso, e di nuovo tutto insieme in discarica… così facendo le buche si riempiono in fretta.
Il monopolista però non ringrazia e non si accontenta: tra il 2000/2005 alza pesantemente i prezzi per conferire, facendo tremare le finanze di molti comuni.
Storace lascia fare e in fine chiude in bellezza: 7 giorni dopo aver perso le elezioni il suo sub-commissario decreta un’ultima stangata +25%. Oggi il monopolista fa il buono e il cattivo tempo e ogni controversia viene accompagnata dallo spettro di serrate delle discariche e di rifiuti incendiati per le strade, come accadde ad Acerra. Oggi il cittadino subisce e continuerà a subire la tariffa finché non rimetteremo il ciclo dei rifiuti sotto il controllo e la responsabilità del pubblico.
Come è stato possibile permettere che un privato gestisse tutto ed essere ancora in balia di chi mira solo esclusivamente al profitto? Di chi si rafforza coll’aggravarsi della crisi…
Proponiamo una società interamente pubblica e partecipata dai comuni della Tuscia, per rompere il monopolio privato, garantire una gestione più economica, trasparente e controllabile dai cittadini.
Questo e’ quello che vuole Rifondazione comunista, ci aspettiamo dalle forze politiche dell’Unione altrettanta chiarezza ed un comportamento conseguente
costruttivo e responsabile.
Partito della Rifodazione comunista / sinistra europea
Gruppo consiliare alla Provincia di Viterbo