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L'assessore Picchiarelli
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-Ieri pomeriggio il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli e l’assessore alla Pace Giuseppe Picchiarelli hanno ricevuto a Palazzo Gentili una delegazione di circa cinquanta cittadini viterbesi, in rappresentanza del “Comitato spontaneo antifascista”.
L’incontro si è tenuto a seguito della manifestazione indetta dagli stessi per protestare contro il “campo d’azione” di Forza nuova, che si terrà dal 29 settembre al primo ottobre, in una struttura privata nel territorio del comune di Viterbo.
“Sono oramai giorni afferma il presidente Mazzoli che diverse voci, soprattutto di semplici cittadini, si sono alzate a esprimere profondo disagio nei confronti del prossimo raduno di formazioni di estrema destra. Come amministratori siamo profondamente amareggiati per un’iniziativa che riteniamo mortifichi il nostro territorio”.
“Teniamo a ribadire continua - che i valori antifascisti e democratici vanno difesi perché fondamento stesso della nostra repubblica e della nostra identità. Una difesa che riteniamo doverosa da parte di tutti. E specialmente in un territorio come la Tuscia dove la memoria della Resistenza è ancora così viva. Come presidente della Provincia preferirei di gran lunga che il nome di Viterbo guadagnasse le cronache nazionali per le sue bellezze storiche, ambientali e per lo spirito di accoglienza della sua popolazione”.
Sulla stessa linea le dichiarazioni di Picchiarelli. “In altre occasioni afferma l’assessore ho già espresso forti dubbi su di un raduno che ripropone apertamente simboli e valori fascisti e antisemiti, vietati da tempo dalla legge Scelba - Mancino. Dubbi che trovano conferma nella annunciata partecipazione al raduno di persone tristemente note in altri paesi europei, per il nostalgico richiamo a valori nazisti, razzisti e anti-democratici”.
“La nostra democrazia, conquistata e costruita con il sangue versato da migliaia di italiani conclude Picchiarelli va difesa, favorendo la diffusione della pace, della tolleranza, del dialogo tra i popoli. Richiamarsi, come fanno le forze di estrema destra, a simboli e sentimenti fascisti, non fa certo onore a Viterbo. E tanto meno lo fa all’Italia tutta”.