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Il piede diabetico: una malattia altamente invalidante e fortemente costosa sia in termini umani che in termini economici. Su questa patologia, sabato 30 settembre, alla Rocca dei Papi di Montefiascone, si svolgerà un corso di aggiornamento organizzato dalla direzione generale della Asl e dall’Unità operativa di Angiologia di Belcolle, diretta da Alessandro Apollonio. Per capire la rilevanza sociale del diabete basta citare alcuni dati significativi.
Soltanto nei paesi industrializzati esistono 194 milioni di diabetici. In Italia sono attualmente presenti poco più di 2 milioni di diabetici riconosciuti, con un incremento costante di 100mila nuovi casi l’anno. Il 13 % degli italiani di età superiore ai 65 anni è affetto da diabete. Nella provincia di Viterbo, ogni anno, sono circa 200 i nuovi casi di individui che rischiano l’amputazione di un arto, per la maggior parte a causa del diabete mellito.
Nell’Unità operativa di angiologia di Belcolle, nel primo semestre di quest’anno, sono stati trattati, o sono in terapia, circa 150 pazienti, in gran parte diabetici, per patologia del piede a rischio di amputazione o per ulcere degli arti inferiori. Grazie all’impegno profuso, sono state evitate quasi tutte le amputazioni (meno del 3% contro il 12% della media nazionale in tali pazienti).
La terapia del piede diabetico, quando possibile, comporta un rilevante impegno di risorse del Sistema sanitario nazionale, ed ha la possibilità di controllare il problema solo se iniziata precocemente, altrimenti l’unica possibile alternativa è rappresentata dall’amputazione che, ovviamente, non è una soluzione accettabile.
Per questi motivi è necessario che si implementino le conoscenze sul tema specifico e che si crei una rete tra tutti gli operatori interessati, in primo luogo i medici di medicina generale, al fine di fare una efficace prevenzione ai primi stadi della malattia. Considerando l’importanza sociale di questa patologia è stato istituito, in seno all’unità operativa di angiologia dell’ospedale di Belcolle, il centro di diagnosi e terapia delle ulcere degli arti inferiori e del piede diabetico.
Una struttura fortemente voluta dalla direzione generale dell’Azienda sanitaria che, grazie ai fondi pazientemente reperiti presso enti privati, ha messo a disposizione apparecchiature modernissime, innovative per l’Italia.
Nell’incontro del 30 settembre il confronto tra i rappresentanti delle istituzioni della Asl, gli specialisti del settore ed i medici di medicina generale, consentirà di chiarire tutti gli aspetti del problema e di presentare quanto la Asl Viterbo può offrire in tale campo, disegnando un percorso diagnostico terapeutico condiviso e funzionale, che fornisca al paziente un chiaro punto di riferimento per la diagnosi e la terapia di questa grave malattia.