- Per favore, d’ora in poi, chiamiamo le cose con il loro nome.
Subissato di proteste da parte d’automobilisti beccati oltre il limite di velocità nei pressi dello svincolo per Vitorchiano, implacabilmente immortalati dagli autovelox dei vigili urbani, il sindaco Gemini Ciancolini deve essersi deciso.
Adesso basta.
Sì, ma non con le multe. Per placare l’ira dei multati, ha deciso di cambiare il nome all’ufficio preposto. Da "servizio di polizia municipale", è diventato "sevizio di polizia municipale", come riportato nel logo di un verbale recapitato a un automobilista.
Più chiaro di così. D’ora in poi, come si farà a lamentarsi con il "sevizio di polizia municipale"? Sarebbe come entrare dal fornaio e lagnarsi del fatto che prepara il pane.
Bravo Ciancolini. La precisione, prima di tutto