-
Massimo Rendina, presidente Anpi per Roma e il Lazio, chiede al ministro dell'interno Giuliano amato do bloccare il raduno di Forza Nuova.
"Mi rivolgo a lei - afferma Rendina nella lettera ad Amato -, anche a nome della presidenza nazionale dell’ANPI e delle altre associazioni partigiane FIVL (Federazione Italiana dei Volontari della Libertà), FIAP (Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane), delle associazioni dei famigliari dei martiri, dei militari combattenti con gli alleati, dei superstiti dei campi nazisti di sterminio".
Rendina chiede al ministro di vietare il raduno Forza nuova che si terrà in vicino al lago di Bolsena.
"Le parole del dirigente della Digos di Viterbo, Aldo Scognamiglio, riportate dall’Unità, con le quali giustifica l’autorizzazione a tale raduno in nome delle libertà di riunione - continua Rendina nella lettera - sono una palese contraddizione rispetto alle norme costituzionali che vietano la ricomposizione del fascismo sotto qualsiasi forma, come del resto ribadisce il decreto Mancino. Facciamo appello alla sua sensibilità signor ministro, anche per gli ideali comuni, perché non si compia una provocazione che offende la nostra storia, giustifica ed esalta le ideologie che hanno determinato le immani tragedie del novecento".