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Nando Gigli
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- Aumento delle tariffe per il trattamento dei rifiuti a Casale Bussi, interrogazione di Gigli (Udc) in consiglio regionale.
Il capogruppo Udc chiede se dopo le proteste dei comuni interessati, assessore e presidente del consiglio, non intendano predisporre gli atti per una revoca immediata del decreto datato 7 aprile 2005, provvedendo comunque, a istituire un fondo regionale, per il pagamento delle tariffe contese negli anni passati, a tutela degli enti locali.
Infine, propone un incontro con tutti i sindaci dei comuni interessati, per arrivare insieme ad una soluzione del problema.
Il testo dell’interrogazione
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
Oggetto: Tariffa di trattamento RSU e RSUA dell’impianto di preselezione di Viterbo-Casale Bussi.
I sottoscritti consiglieri,
PREMESSO
Che, con delibera di giunta regionale dell’anno 1999, veniva definita una tariffa per lo smaltimento dei RSU e RSUA nell’impianto di Casale Bussi pari a Lire 119/kg.
Che, con ulteriore decreto commissariale dei rifiuti n. 30 del 7 aprile 2005, si stabiliva una nuova e più onerosa tariffa di 88,36 euro/ton per i comuni utenti di tale impianto nelle province di Viterbo e Rieti;
CONSIDERATO
Che, in data 28 luglio 2006 si è svolta presso la sede dell’ANCI regionale una riunione alla presenza: del dr Stefano Laporta e del dr. Arcangelo Simoni, in rappresentanza della Regione Lazio; dell’assessore all’ambiente Tolmino Piazzai, per conto della Provincia di Viterbo; del signor Francesco Chiucchiurlotto in rappresentanza dell’ANCI e dell’amministratore unico della società Ecologia Viterbo avv. Bruno Landi.
Che, al termine di tale irrituale assise, si è sottoscritto un accordo per il riconoscimento di una tariffa provvisoria di 79,20 euro/ton “ritenuta congrua” dai presenti;
VISTO
Che, nella medesima riunione i soprascritti rappresentanti di Provincia di Viterbo, Regione Lazio, Anci regionale e Ecologia Viterbo srl hanno preso formale impegno per un calendario di incontri, a decorrere dal corrente mese, al fine di risolvere la vertenza relativa anche al pagamento delle tariffe contestate nel periodo gennaio 2000- aprile 2005;
Che, in base alla firma di tale accordo la società Ecologia Viterbo ha inviato una comunicazione ufficiale in data 5 settembre 2006 in cui invita ogni comune utente a provvedere al più presto al saldo delle tariffe arretrate contestate;
Che, a tutt’oggi rimangono oscuri i criteri in base ai quali si è giunti alla definizione della tariffa provvisoria di 79,20 euro/ton, in assenza della contemporanea presentazione da parte della società Ecologia Viterbo degli obbligatori piani industriali;
VALUTATO
Che, la firma di tale accordo è avvenuta all’insaputa dei comuni utenti e al di fuori di ogni forma di preventiva concertazione territoriale;
TUTTO CIO’ PREMESSO, CONSIDERATO VISTO E VALUTATO
INTERROGANO
Il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore all’Ambiente, per conoscere:
Se, i suddetti amministratori siano a conoscenza dell’incontro sopradescritto presso la sede ANCI e delle successive risultanze;
Se, alla luce delle giuste e vibranti proteste dei comuni interessati, non intendano predisporre gli atti per una immediata revoca del decreto commissariale n.30 del 7 aprile 2005 che prevede ingiustificati aumenti di tariffe ai danni di enti già gravati da pesanti quanto ormai insostenibili oneri che ricadrebbero direttamente sui cittadini interessati;
Se, inoltre, non sia necessario provvedere, comunque, alla istituzione di un apposito fondo regionale, atto al pagamento delle tariffe contese negli anni del periodo precedente a tutela degli enti locali stessi;
Se, al fine di chiarire meglio la posizione della Giunta regionale, non sia utile convocare i Sindaci di tutti i comuni interessati, per stabilire una procedura condivisa, che possa portare alla soluzione concertata del problema.
Roma, 27/09/2006
I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI
Rodolfo Gigli
Angelo D’Ovidio
Aldo Forte
Massimiliano Maselli
Augusto Pigliacelli