Senza filtro - Dunque la visione “Romanocentrica” ha prevalso ancora una volta su quella “Regionale”. Non so proprio cosa abbiano da essere felici l’assessore Brachetti ed il capogruppo Ds alla Regione Parroncini.
Per la trasversale Orte Civitavecchia c’è solo una promessa di trovare nel bilancio 2007-2009, ben 100 milioni di euro che permetteranno di far arrivare la strada regionale vicino ai laghetti di pesca sportiva di Cinelli.
Di promesse questo territorio vive e purtroppo muore.
Per l’unico collegamento che in poco più di un ora potrebbe portare a Roma (e viceversa), ovvero la ferrovia Viterbo Cesano Roma (FM3), il nulla cosmico.
Prevedere infatti il contributo solo della progettazione, (guarda caso per un tratto di competenza della provincia di Roma), senza impegnare già i soldi per la sua realizzazione (250 milioni di euro) vuol dire non avere una reale volontà di realizzarla.
Ovviamente quest’opera non riguarda la nostra provincia né il suo capoluogo.
D’altronde, anche se questa fosse realizzata pare dalle parole riportate su Tusciaweb di Parroncini, che la cura del ferro è rivolta solo a Roma, quindi i tempi di percorrenza con il capoluogo della Tuscia sarebbero comunque dipendenti, come ora d’altronde, da quelli di Roma.
Almeno il ministro Di Pietro è persona seria, e come correttamente aveva fatto in un’altra riunione con il nostro territorio non ci ha preso in giro, ricordandoci, a chiare lettere, che il governo centrale non darà per ora alcun contributo economico per nessuna di queste strutture.
Una cosa positiva però c’è! Almeno non si considera più priorità per la provincia il ripristino dell’inutile tratta Orte Civitavecchia.
Luigi Tozzi