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Miranda Perinelli
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Senza filtro- Abbiamo appreso con grande stupore e sdegno le motivazioni costruite ad arte dell’amministrazione comunale di Nepi al fine di evitare che si potessero svolgere anche quest’anno tre giornate sui temi della pace, dedicati giustamente, ad Angelo Frammartino, impegnato in un progetto della Cgil e dell’Arci in Palestina, che ha sacrificato la propria vita praticando un’ idea di pace tra i popoli.
E’ proprio difficile capire l’atteggiamento del comune di Nepi, e ci domandiamo perché possa aver timore di una manifestazione pacifica organizzata con tutti i crismi della legalità e della democrazia.
E’ impossibile capire perché un amministratore dovrebbe impedire lo svolgimento su un dibattito pacifico che comprende grandi e toccanti temi che sono alla base del progresso e del vivere civile, che passano dalla nonviolenza, ai diritti negati.
Siamo sicuri che non ne comprenderanno le ragioni neanche gli abitanti di Nepi e tutte le persone ed associazioni che si trovano in tutto il territorio della provincia e che attendevano questo appuntamento.
La Cgil esprime solidarietà al Comitato per la pace di Nepi ed a tutte le altre associazioni impegnate nello specifico e sui temi strettamente collegati, con l’invito ed il sostegno della nostra organizzazione a continuare a diffondere il messaggio e la cultura per la pace.
per la segreteria Cgil Viterbo
Miranda Perinelli