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Andrea Egidi segretario provinciale Ds
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- Crisi in Provincia, è ancora notte fonda.
Da una parte la Margherita con gli autosospesi consiglieri e assessori, dall’altra Ds e Rifondazione che non se ne fanno una ragione. E per ribadirlo, hanno convocato due distinte conferenze stampa pomeridiane, a poca distanza l’una dall’altra. I tono sono diversi, i concetti più o meno gli stessi: la gravità del gesto e le conseguenze cui potrebbe portare. Ovvero: tutti a casa.
Il segretario dei Ds Andrea Egidi la mette sul romantico. “Ho un’idea tutta mia della lealtà dei rapporti spiega non credo che quanto messo in atto nel consiglio provinciale di lunedì possa avere un senso, se fino a quel momento non c’era stata alcun’avvisaglia, nessuno nella Margherita aveva sollevato problemi. Allora mi chiedo: è un atto responsabile? Da parte di una forza di governo o d’opposizione?”.
Di certo, indebolisce il quadro dell’alleanza a Palazzo Gentili. “Un quadro ricorda rafforzato dalla verifica d’inizio estate. E’ una vicenda da chiudere subito, noi a questo gioco non siamo più disponibili a sottostare, anche perché qualcuno ci deve dire qual è il motivo del contendere. La vicenda rifiuti? La Talete? I dirigenti provinciali? Non s’è capito, anche perché fino a poche ore prima, c’erano stati incontri, nessuno della Margherita ha sollevato problemi”.
Il fatto scatenante è stato l’aumento della tariffa sui rifiuti e la firma da parte dell’assessore Piazzai (Ds), della bozza d’accordo che porta da 59 a 79 euro il costo per lo smaltimento rifiuti. “Ma se fino a poco prima ricorda ci sono state parole d’apprezzamento e stima nei riguardi di Piazzai”. Per l’assessore all’Ambiente, anche la solidarietà del segretario di Rifondazione Ricci, che lo assolve per la firma, una leggerezza dovuta all’inesperienza: “Era stato appena nominato”. Quindi non aveva tutto chiaro.
“Oggi scopriamo dice ancora Egidi - che la Margherita vuole aprire una vertenza sui rifiuti. Ma con chi? La Regione? La Provincia? Allora, se vertenza dev’essere, che sia su tutto, Asl, centro merci di Orte”.
Per il capogruppo Rizzello, invece, il problema non è nemmeno quello dei rifiuti. “E nemmeno il termovalorizzatore spiega visto che le posizioni sono sempre state condivise. Sui dirigenti, poi, vorrei dire che hanno tre consiglieri e tre assessori. Non è un ruolo marginale in Provincia. Io credo che non sia il caso di parlare di lealtà, semmai di credibilità. Si dicono alcune cose e se ne fanno altre. Il confronto va bene, ma d’ora in poi ci dovrà essere chiarezza su tutto, se non si vuol fare parte di un percorso basta dirlo e assumersene le responsabilità”.
Concetto ripreso poco dopo dal segretario di Rifondazione Ricci, ancora più esplicitamente. “Va fatta chiarezza sostiene altrimenti, tutti a casa. quanto avvenuto è grave. E’ una crisi che si apre al buio e che non capiamo”.
Ricci si augura che al più presto ci sia un vertice tra i partiti, la cui convocazione spetta al presidente Mazzoli. “Se il problema erano le tariffe prosegue in Regione il nostro gruppo sta presentando una mozione per revocare il decreto Verzaschi. Sulla Talete, se ci sono problemi, che parlino. Come forze di maggioranza siamo perennemente convocati su tutte le questioni. Anche lunedì, fino a mezz’ora prima del consiglio provinciale, eravamo tutti d’accordo, poi la dichiarazione di Manglaviti”.
Il chiarimento richiesto dalla Margherita tocca direttamente Rifondazione, visto che si chiede di discutere del settore Formazione, al cui vertice c’è il loro assessore Giuseppe Picchiarelli. “Se hanno problemi sostiene Ricci ce lo dicessero, quello che non capisco è come si sia arrivati a questo, a poco tempo dalla verifica. Quando si compiono simili gesti, poi si devono considerare le conseguenze. Invece, oltre a assessori e consiglieri, hanno congelato anche loro rappresentanti negli enti collegati”. E qualcuno si domanda se il discorso valga anche per il centro merci di Orte (presidente Mariani Margherita).
E mentre la discussione s’accende, qualcuno si chiede cosa ne pensa di tutta la vicenda l’Udeur, alleato stranamente silenzioso.