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Ferindo Palombella, presidente della Camera di commercio
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- La Camera di Commercio di Viterbo e l’amministrazione provinciale di Viterbo propongono anche quest’anno le Feste della Castagna della Tuscia, un itinerario del gusto che collega città, sapori, arte e tradizioni.
Protagonisti della manifestazione sono i Comuni e le Pro loco di Soriano nel Cimino (29 settembre-15 ottobre), Vallerano (7 ottobre-1° novembre), Canepina (1431 ottobre), S. Martino al Cimino (21-29 ottobre) e per la prima volta Latera (21-29 ottobre), i quali presentano un cartellone ricco di degustazioni guidate, stand enogastronomici, eventi folcloristici, musica e teatro, convegni e mostre.
Un’opportunità per trascorrere piacevolissime giornate, scoprire angoli incantevoli nei centri storici medievali, degustare i prodotti tipici accompagnati da vini locali e caldarroste.
“Siamo giunti alla terza edizione delle feste della castagna della Tuscia afferma l’assessore all’Agricoltura e Valorizzazione dei prodotti tipici, Mario Trapè che già negli anni scorsi hanno dato un contributo significativo alla valorizzazione di un prodotto locale, in attesa dell’ottenimento del marchio Dop”. Un successo che per Trapè è stato ottenuto grazie alla sinergia tra Camera di commercio, Provincia ed enti locali coinvolti.
“Non va però dimenticato aggiunge il ruolo cruciale che la Regione sta svolgendo per la promozione delle produzioni d’eccellenza della Tuscia. Ma anche per la loro difesa, come dimostrato in occasione dell’emergenza ‘cinipide del castagno’, offrendoci una collaborazione che ha consentito di circoscrivere significativamente il pericolo.
Ringrazio quindi l’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Valentini, la Camera di commercio, l’Università della Tuscia nonché tutti gli enti e le istituzioni che, facendo squadra, stanno permettendo ai prodotti tipici del Viterbese di conquistare nuove fette di mercato, anche oltre i confini provinciali”. In tal senso Trapè annuncia che la Provincia di Viterbo parteciperà al ‘Salone del gusto’ di Torino e anche a una fiera internazionale, “così che le nostre produzioni e i nostri produttori conclude possano mettersi in mostra in vetrine prestigiose, anche all’estero”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Ferindo Palombella, il quale ha dichiarato: “Dopo il grande successo delle Feste del Vino della Tuscia di questa estate, con le Feste della Castagna ribadiamo una strategia di marketing territoriale che punta sul mix delle eccellenze enogastronomiche con le risorse artistiche e le ricchezze culturali.
Inoltre vogliamo promuovere il ‘fare sistema’ tra diverse realtà, in modo che ciascuna veicoli l’altra e l’offerta globalmente sia più competitiva. Basti pensare al programma delle Feste della Castagna della Tuscia che presenta più di cento appuntamenti e si sviluppa per oltre un mese, andando incontro alle esigenze più diverse.
La castagna ha proseguito Palombella - come occasione di convivialità, riscoperta delle tradizioni e dei borghi medievali, ma anche sinonimo di passione per un prodotto che nella Tuscia di qualità, visto che è prossimo il riconoscimento europeo della DOP per la castagna di Vallerano e per la castagna dei Monti Cimini.
Accanto all’azione di promozione e valorizzazione è sempre più sentita l’esigenza che nella nostra provincia nascano dei luoghi dedicati alla commercializzazione dei prodotti tipici. Penso a realtà come il Palazzo del Gusto che in altre città sono divenuti dei veri e propri punti di riferimento sia per la popolazione locale, sia per i turisti, incrementando notevolmente le produzioni”.
Il piano di comunicazione elaborato per le Feste della Castagna della Tuscia prevede, oltre all’affissione mirata nei Comuni dell’alto Lazio e nelle province limitrofe, l’acquisizione di spazi pubblicitari sulle linee della Metro A e B di Roma per un mese, la presenza sulle principali guide agli eventi nella Capitale e nel Lazio, spot radiofonici su network ad elevato indice di ascolto a Roma e nel Lazio, la pubblicazione di banner pubblicitari su internet in uno dei portali d’informazione più cliccati, l’azione di promozione dell’Ufficio stampa con la diffusione di comunicati stampa e newsletter.
Durante lo svolgimento delle Feste, per gli eventi di maggior rilevanza, sarà allestito un punto informativo dove i visitatori potranno ricevere materiale divulgativo dal punto di vista turistico ed enogastronomico. Tutte le informazioni sulle Feste saranno riportate in un cartellone unico nel sito web www.tusciaviterbese.it, all’interno di un’area dedicata. Informazioni si potranno avere anche telefonicamente, grazie all’attivazione dell’infoline: 334.2842216.
Le castagne della Tuscia
Con il 30% della produzione regionale e l’8% di quella nazionale le castagne nella Tuscia occupano da sempre un ruolo di primo piano. Nella provincia sono diffuse diverse qualità iscritte nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali: il marrone dei Monti Cimini e il marrone di Latera.
Appartenente alla qualità del "Marrone fiorentino" il Marrone dei Monti Cimini ha trovato in questa zona il suo habitat più idoneo per cui è considerato dagli esperti uno dei migliori d'Italia. Questo territorio comprende i comuni di Ronciglione, Caprarola, Soriano nel Cimino, Canepina, Vallerano e Viterbo. La polpa è dolce, di ottima qualità, e presenta una buona resistenza ai processi industriali. La maturazione dei frutti avviene intorno alla seconda decade di settembre per un periodo di circa 20 giorni.
Il Marrone di Latera, prodotto nell’alta Tuscia, presenta un colore tendente al rossiccio. Il sapore è dolciastro, più o meno intenso. La raccolta delle castagne avviene manualmente per tutto il mese di ottobre.
Nella nostra tradizione gastronomica le castagne vengono utilizzate fresche, soprattutto arrostiste o lessate in padella con l'aroma del finocchio selvatico. Un particolare modo di conservarle consiste nella loro trasformazione in castagne secche (Mosciarelle) dalle quali si ottiene la farina per fare il "Castagnaccio".