Senza filtro -Diciamocelo: forse il grafomane filonazista è proprio il sindaco.
Ma si, diciamola tutta: perché quell’aitante brizzolato del primo cittadino non esce assieme agli operai del Cev (cui spetta la rimozione delle scritture inficianti)a cancellare quegli incresciosi “graffiti” da Processo di Norimberga?
Non è che proprio lui imbratta i muri, munito di bomboletta e fez, nottetempo e circondato magari proprio da suoi fedelissimi balilla (chissà, magari proprio gli istituzionalizzati di Azione Giovani)?
Ma sì, un bel blitzkrieg a colpi di murales e poi ci troveremo come le star a cantare “Faccetta nera” al Roxy Bar, col primo cittadino in testa, raggiante per aver dato ulteriore lavoro da fare al Cev, tra le tante cose serie (fatte) assieme alla giunta ed a tutti quelli che si sono “sbattuti” per la nostra città.
Solo che per fare propaganda e demagogia bisogna colpire il rappresentante istituzionale più in alto a livello locale, tanto più che è di An, è un po’ che si dà da fare (siamo faziosi, noi, e diciamo “con successo”), e forse bisogna cercare, con una mirata campagna propagandistica, di metterlo anche gratuitamente e retoricamente in cattiva luce in vista di confronti elettorali.
Diciamocelo: siamo di destra, siamo dalla parte dei nostri amministratori, e facciamo pure propaganda.
Come ha fatto propaganda il Pdci Federazione di Viterbo, che con le sue affermazioni ha affiancato a deplorevoli scritte neonaziste non celermente rimosse una presunta poca prontezza da parte del primo cittadino nel far pulire i muri, palesandogli magari una simpatia per le croci uncinate.
Azione giovani