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Palazzo Gentili
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- Maggioranza in ordine sparso a Palazzo Gentili e sui rifiuti il dibattito degenera in crisi.
L’autosospensione da parte d’assessori e consiglieri della Margherita, sarebbe soltanto l’ultimo capitolo di una vicenda che si starebbe consumando dietro le quinte di Palazzo Gentili e che vedrebbe da una parte i Ds partecipare a diverse riunioni con l’Anci, Ecologia 2000 ed in Regione sul tema tariffe rifiuti e dall’altra, la Margherita all’oscuro sugli incontri.
Ma come da copione è spuntata fuori una lettera, non anonima, ma indirizzata dalla società che gestisce lo smaltimento a diversi comuni, in cui si faceva riferimento a precedenti incontri.
Quelli con i Ds, ma non con la Margherita. Apriti cielo.
Gli uomini di Manglaviti non la prendono per niente bene e decidono d’abbandonare il consiglio e chiamarsi fuori dall’attività della giunta, fino a quando la situazione non sarà chiarita.
Questa la ricostruzione della vicenda politica, anche se resta, in tutta la sua gravità, la situazione delle tariffe per lo smaltimento che Ecologia 2000 ha portato da 59 a 79 euro a tonnellata, forte di un decreto firmato da Verzaschi ad urne chiuse, il 7 aprile 2005, quando ormai si sapeva che Marrazzo avrebbe preso il posto di Storace.
“Abbiamo vinto le elezioni spiega il capogruppo Margherita a Palazzo Gentili Domenico Manglaviti occorreva un segnale di discontinuità. Non vogliamo essere corresponsabili dell’aumento tariffario. Si parla di sessanta miliardi di vecchie lire, una somma che rischia di mettere a repentaglio diverse amministrazioni comunali, oltre a ricadere sulle spalle dei cittadini, specie le fasce più deboli”.
A Mazzoli, il messaggio dovrebbe essere arrivato forte e chiaro. Alza la voce con la società, ma pure con la Regione e poi, maggiore collegialità quando si tratta di scelte importanti.
Per Giulio Marini (Fi), invece, siamo allo sbando. “Quanto avvenuto in consiglio sostiene è il segno eloquente del degrado in cui versa quest’amministrazione, ormai ostaggio dei partiti, della cui azione politica non s’è visto nulla e nemmeno si vedrà”.
Fin qui l’acceso dibattito sulle tariffe. Ma a Palazzo Gentili c’è chi prevede un cammino non facile neanche per le linee guida che sui rifiuti sta preparando Marrazzo.
Sembra, infatti, che il documento preveda per ciascun territorio, l’autosufficienza per tutto il ciclo dello smaltimento.
Questo significa che il termovalorizzatore, almeno sulla carta, a Viterbo si dovrebbe fare. E con la Margherita favorevole, Rifondazione contraria e i Ds in mezzo a mediare, Mazzoli si dovrà preparare a qualche altro pomeriggio (e anche sera) non facili.