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Michele Bonatesta
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Senza filtro - “Dopo le prese per i fondelli di Storace nei confronti di Viterbo e della sua provincia, in arrivo quelle di Marrazzo e Di Pietro?”
Michele Bonatesta, presidente del movimento di opinione “Insieme per il territorio” resta scettico di fronte ai trionfalismi di numerosi esponenti del centrosinistra per l’esito dell’incontro tra la Regione ed il ministro delle infrastrutture sulle priorità delle opere da realizzare nel Lazio.
“Al posto di Brachetti, Parroncini, Mazzoli e quant’altri - dice Michele Bonatesta andrei cauto nel mostrarmi entusiasta per gli impegni presi da Marrazzo e Di Pietro sul completamento della trasversale Viterbo-Civitavecchia e per il raddoppio della Cassia.
Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera questa mattina, le “priorità prioritarie” individuate per il Lazio sono ben altre e non riguardano assolutamente il Viterbese.
Si parla, infatti, dell’anticipo dell’erogazione dei finanziamenti per la linea C della metro, dell’autostrada Roma-Latina (fortemente sponsorizzata a suo tempo proprio da Storace), di un sistema di complanari per servire il traffico locale al posto della realizzazione della terza corsia per l’autostrada A24 dalla barriera di Roma Est a Casal Bertone. Tutto qui. Non si parla di altro.
Per quanto riguarda la Civitavecchia-Orte (arteria che era, in effetti, tra le priorità della giunta regionale) e l’allargamento di Cassia e Salaria - prosegue l’ex parlamentare viterbese “…pur ribadendo l’importanza di questi percorsi, il ministro ha sottolineato che la prima (la trasversale, cioè) dipende dallo sviluppo del Porto di Civitavecchia (sic!).
Per le altre due strade è in programma la realizzazione dei progetti a lotti all’interno di un programma pluriennale. Di soldi ce ne sono pochi…”.
Della serie: campa cavallo che l’erba cresce. Della serie: promesse e basta. Come quelle avute in precedenza, ammettiamolo, ed alle quali, in assoluta buonafede, qualcuno ( a cominciare da noi) aveva creduto. Cosa vuol dire il ministro Di Pietro - domanda Bonatesta quando afferma che il completamento della superstrada Orte-Viterbo-Civitavecchia dipende dallo sviluppo del porto di Civitavecchia? Che occorre aspettare quanto?
E chi deciderà quando lo sviluppo del porto di Civitavecchia sarà quello giusto per completare la trasversale? A noi sembra tutto un bluff, un escamotage per uscire dall’impasse di questo momento, a fronte delle legittime rimostranze e pressioni degli enti e dei rappresentanti del nostro territorio.
Idem per “l’allargamento” della Cassia, per il quale sappiamo tutti che governo e Regione dovranno ancora una volta fare i conti con il “niet” di verdi ed ambientalisti (formazioni di non poco conto nella tenuta delle maggioranze di centrosinistra).
Ecco il motivo per cui conclude Bonatesta invitiamo i vari Brachetti, Parroncini e Mazzoli a non abbandonarsi a facili entusiasmi in buonafede ( come facemmo noi) ma a ritenere prioritario tra le priorità l’interesse del territorio, indipendentemente dall’affinità politica con chi probabilmente oggi mostra una colpevole continuità nel prendere per i fondelli i viterbesi.
Facciamo quadrato (da destra al centro a sinistra) nella difesa del nostro territorio, pronti a dare battaglia, tutti insieme, se alle promesse non faranno seguito i fatti, vale a dire lo stanziamento dei fondi. Sempre che Storace ed il passato ci abbiano insegnato qualcosa!”