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Il sindaco Paolo Valeri
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Senza Filtro - Non avrei proprio voglia di continuare con questa polemica che lei, senatrice Allegrini, sta portando avanti oltretutto usando toni, anche un po’ pesanti, propri di chi non conosce di cosa parla.
D’altra parte, che lei senatrice Allegrini conosca molto superficialmente Villa San Giovanni, è dimostrato dai fiaschi collezionati alle elezioni comunali dai candidati da lei sostenuti.
Lei conosce poco anche il comune di Villa San Giovanni dove, a differenza di quanto da lei dichiarato, non esiste il gruppo consiliare di Allenaza nazionale.
Che lei, poi, non mi conosca affatto lo dimostra quando mi accusa di arroccarmi nel potere.
Comportamento questo che non rientra nella mia cultura, nel mio modo di pensare, nella mia idea di impegno nella società civile. Farebbe bene, forse, a chiederlo ai cittadini di Villa San Giovanni, quelli che mi hanno votato e quelli che non mi hanno votato. Farebbe bene, prima di dare giudizi su qualcuno, a provare a documentarsi sulla sua storia e non basarsi su quello che le viene riportato da chi, certamente, ha un’idea di impegno nella società civile molto particolare e ben conosciuto dai “sangiovannesi”.
Ricordo molto bene cosa scrivo e cosa firmo, non stia in pena per la mia memoria: gli atti relativi al rendiconto del 2005 sono stati per oltre venti giorni a disposizione dei consiglieri comunali, così come dettato dal Testo unico sugli enti locali.
Nessuno, quindi, ha vietato ai suoi consiglieri comunali di venire in comune, sedersi in sala consiliare e passare qualche ora a leggersi i documenti magari chiedendo, se necessario, la collaborazione dell’addetta alla ragioneria.
La comunicazione che lei cita riguardava l’appuntamento con il segretario comunale e non certo ordinava ai consiglieri di non espletare il loro mandato.
D’altra parte, cosa aspettarsi da chi in oltre due anni di mandato elettorale non ha fatto altro che sfornare esposti, denunce e segnalazioni e mai, dico mai, una proposta degna di questo nome?
L’unica cosa che non ricordo, è l’intervento della prefettura che lei cita e questo semplicemente perché non c’è mai stato alcun intervento nei nostri confronti.
Non mi dilungo oltre sulla questione della comunicazione ai capigruppo dell’elenco delle delibere adottate dalla giunta anche perché, mi creda, non sono alla ricerca di visibilità e quindi non ho alcuna voglia di sprecare altre energie in questa diatriba che considero chiusa.
Saranno gli organi a cui sembra vi siate rivolti ad occuparsi della questione. Voglio solo respingere la teoria per la quale non ci sarebbe trasparenza nel mio Comune.
Quanti comuni mettono a disposizione dei consiglieri comunali il segretario comunale ed il tecnico comunale convenzionato, per una volta la settimana, per la consultazione degli atti?
Vede, cara senatrice, a Villa San Giovanni abbiamo già dimostrato in passato, soprattutto in occasione delle elezioni comunali, di saper decidere i nostri comportamenti da soli e le assicuro che in comune sappiamo benissimo cosa sia il rispetto delle leggi ed il rispetto dei diritti dei consiglieri comunali.
Più che mai abbiamo rispetto per i cittadini, quelli che ci hanno votato e quelli che non ci hanno votato, perché il gruppo che ho l’onore di guidare amministra il paese, ormai dal 1990, con i cittadini e per i cittadini.
Paolo Valeri
sindaco di Villa San Giovanni in Tuscia