Senza filtro
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Giulio Marini
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- Come più volte sostenuto, non esiste più maggioranza di governo nell’amministrazione provinciale.
Oggi, all’apertura dei lavori del Consiglio Provinciale, il capogruppo della Margherita, Manglaviti, ha decretato la fine dell’alleanza di governo.
Prendendo la parola ha dichiarato la autosospensione del proprio gruppo dai lavori del Consiglio e della Giunta provinciale. Causa di questa grave presa di posizione è stato l’accordo sulle tariffe dei rifiuti siglato da Regione Lazio, Anci, Ecologia Viterbo e Provincia di Viterbo nel luglio scorso.
L’assessore provinciale all’Ambiente Tolmino Piazzai ha firmato l’accordo senza farne comunicazione al Consiglio Provinciale e, a quanto è emerso, nemmeno ai colleghi dei partiti di maggioranza. Tale accordo verte sull’aumento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica che passeranno, per tutti i Comuni dagli attuali 59 a 79,20 euro la tonnellata.
A questa dichiarazione è seguito il conseguente abbandono dei lavori del consiglio provinciale da parte del gruppo della Margherita che in tal modo faceva mancare il numero legale.
La maggioranza, al seguito dell’imbarazzato presidente, abbandonava l’aula, impedendo ogni possibilità di dibattito sull’argomento sollevato e soprattutto sulle implicazioni politiche che scaturiscono da una così netta presa di posizione.
E’ evidente a questo punto che l’amministrazione provinciale non ha più guida politica.
La Casa delle Libertà ha dovuto assistere all’ennesima dimostrazione di una maggioranza che non è in grado di confrontarsi al proprio interno e soprattutto di affrontare in maniera sostanziale le problematiche del nostro territorio. Oltre le solite sterili dichiarazioni di principio sulla volontà di “far ripartire il territorio”, le uniche iniziative che vengono porate a compimento riguardano il piccolo cabotaggio delle beghe assessorili e di scambi di Presidenze.
E’ opportuno a questo punto che la maggioranza apra un dibattito, non solo interno, di natura politica e soprattutto una verifica sullo stato di attuazione del programma.
Sull’argomento specifico delle tariffe per smaltimento dei rifiuti, che investirà direttamente tutti i cittadini, la Casa delle Libertà ha chiesto la convocazione di un consiglio provinciale aperto alla partecipazione di tutti i comuni, nel corso del quale si definisca una strategia comune che salvaguardi gli interessi della nostra popolazione.
I consiglieri provinciali della Casa delle libertà