Senza filtro - Ci piacerebbe veramente sapere come alcuni rappresentanti della sinistra locale si preoccupino così tanto delle dichiarazioni del senatore Marini.
Qualsiasi suo commento deve essere necessariamente stigmatizzato o condannato, per il solo fatto di essere di Forza Italia.
L’attacco sul suo appello all’Islam moderato è decisamente fuori luogo, soprattutto per l’ironia con cui si sottolinea come l’Occidente o l’Islam possa stare ad ascoltarlo.
Ma, con questo atteggiamento, è evidente che il risultato sia stato, sicuramente, ottenuto: come ha sottolineato anche il presidente Barroso, in pochi si sono levati in difesa di papa Benedetto XVI e del suo diritto alla libertà di parola, e noi donne viterbesi azzurre siamo liete che il senatore che ci rappresenta sia tra quelli che lo abbiano fatto.
Tante voci formano un coro e, senza violenza, arrivano al cuore della gente.
La cosa gravissima è che gran parte delle persone non hanno compreso bene la polemica, soprattutto perché i media hanno decontestualizzato la frase del Papa.
Provate a leggerla senza le parole precedenti e successive, realmente pronunciate a Ratisbona: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”.
Ora aggiungere queste altre parole: prima “L’imperatore in modo sorprendentemente brusco” e dopo “Dopo essersi pronunciato in modo così pesante”.
Forse cambia qualcosa! Esattamente come è successo per le vignette nello scorso inverno, che sono state usate ad arte, mesi e mesi dopo la pubblicazione, oggi tocca al Papa… e domani?
Dobbiamo sempre preoccuparci di condannare le nostre radici cristiane in nome della solidarietà? Dobbiamo riconsiderare in nostro rapporto con la religione, o meglio cambiarla? E se fossimo tutti unificati sotto la stessa, finirebbero i problemi?
… Ma oggi non siamo noi a fare le crociate, se non sbaglio la chiesa cattolica, con il suo massimo rappresentante, chiama tutte le religioni al colloquio, mentre un gruppo di facinorosi continua a difendere i propri interessi incitando violenza e chiamandoci infedeli.
Infatti, di fronte alla parole del Papa, sono scaturite reazioni che non sono assolutamente giustificabili, una risposta strumentalizzata ed eccessiva, che si sviluppa sulla propaganda totalitarista di pochi, equiparabile più ad un’organizzazione militare che ad una religione.
Crediamo sia meglio che scenda un po’ di silenzio, ognuno, con l’esatta cognizione dei fatti, sa e può trarre le giuste considerazioni, senza scendere in piazza a bruciare bandiere (comportamento da condannare sempre, che sia quella vaticana, israeliana, palestinese, o americana…) o pubblicare vignette che ritraggono un Santo Padre violento (ma guarda un po’… hanno scoperto l’ironia e il diritto di satira??!).
Dal punto di vista strettamente politico non si può proprio chiedere ad un rappresentate dell’opposizione parlamentare di non commentare e ironizzare sulle gaffe del governo Prodi, può sembrare cinico, già si fanno tanto male da soli, ma è un preciso dovere nei confronti dell’elettorato, che non vale solo per la sinistra quando è all’opposizione.
Quindi chiediamo tutte insieme al senatore Marini di continuare così, di far sentire sempre la sua voce, perché è giusto che ogni sua elettrice ed elettore conosca le sue intenzioni, abbia modo di seguire il suo operato politico, per crescere sempre di più in vista alla prossima (e vicina?) consultazione elettorale… scommettiamo?
La coordinatrice provinciale Azzurro donna
Teresa Pierini