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Laura Allegrini
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Col filtro - Caro sindaco, sono solita corredare le mie richieste Istituzionali con la documentazione comprovante ciò che affermo.
Anche in questo caso è nelle mani del prefetto, tutto il carteggio relativo ai problemi che lei ben conosce, perché questa è già la seconda volta che ci rivolgiamo alla prefettura che la ha sollecitata di consegnare, i documenti richiesti, alla Minoranza.
Mi spiace constatare che lei non sa, o non ricorda, quello che firma. Lei scrive ai capogruppo, in data 18 luglio (Prot. 2900/ XIV): “Informo le S.S.L.L. che, a causa di assenza per ferie, il segretario comunale non sarà presente nelle prossime settimane. Pertanto l’appuntamento settimanale per la visione degli atti, da parte dei consiglieri comunali, riprenderà, salvo diversa comunicazione, mercoledì 9 agosto 2006.” E poi, in data 28 luglio, convoca il consiglio comunale per il 3 agosto.
Questa seduta, non avendo consentito la visione degli atti ai cosiglieri, è annullabile mediante ricorso al Tar entro 60 giorni e al presidente della Repubblica entro 120.
Ancora: la delibera 93 del 25 maggio 2006 inviata ai capigruppo (ex art.125D.Lgs 267/2000) in data 21 settembre 2006 (prot 3297). Ancora: le delibere del 30 marzo, 13 aprile, maggio, giugno, luglio e agosto, inviate, tutte insieme, il 17 agosto. Potrei proseguire.
Lei continua ad inviare ai consiglieri le delibere contestualmente all’affissione all’albo pretorio, che non ha un termine di scadenza, ma questa sua consolidata prassi è ampiamente confutata da centinaia di sentenza che, se vuole, le possiamo mettere a disposizione.
La giurisprudenza afferma infatti che la visione degli atti deve essere immediatamente possibile per i consiglieri, ai fini del corretto espletamento del mandato, ed è evidente che lei non ottempera a questo obbligo, se fa visionare le delibere quando, addirittura, hanno già dispiegato la loro efficacia.
Le ricordo che la visione degli atti è un diritto dei consiglieri, da esercitarsi nei temini di legge e, se non vuole avere rispetto per loro, lo abbia almeno per i cittadini di Villa San Giovanni. Quelli che l’hanno votata e quelli che non l’hanno votata.
Spero, inoltre, che vigili attentamente sul comportamento dei suoi uffici sul quale, i consiglieri di minoranza, alle cui richieste lei è assoltamente sordo, hanno diverse volte dovuto muovere rilievi.
Se, infine, permette ad una persona che non la pensa come lei di darle un consiglio, non si arrocchi nell’arroganza del potere, e ascolti le ragioni di tutti. Vedrà che ne beneficerà l’amministrazione.
Laura Allegrini
Senatrice An