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Viterbo - Il 30 settembre
L'oncologo Veronesi alle terme dei Papi
23 settembre 2006 - ore 2,40
Senza filtro - L'Associazione onlus Beatrice, finalizzata alla prevenzione dei tumori al seno, ha carattere volontario ed espleta le sue funzioni mettendo in campo tutta una serie di misure comunicative ed informative per sensibilizzare le donne rispetto a questo tema che tocca da vicino l'universo femminile.
A questo fine, Beatrice ha organizzato per il prossimo 30 settembre, alle ore 16.30, nella splendida cornice delle Terme dei Papi, un incontro dal titolo Donne in primo piano; il professor Paolo Veronesi incontra le donne di Beatrice, presieduto per l'appunto da uno dei più grandi nomi dell'oncologia italiana. A seguire, dopo il convegno, sarà possibile per quanti lo vorranno, partecipare alla cena di beneficienza, il cui costo è di 50 euro.
E' con grande piacere che l'Apt - ha detto il suo direttore Marco Faregna - supporta iniziative di livello medico-scientifico, tanto più se a carattere volontario e benefico. Essere sensibili socialmente ed istituzionalmente a certe problematiche è un dovere civico ed umano. Speriamo vivamente che il nostro apporto possa contribuire a percorrere un cammino comune teso da un lato a sconfiggere la piaga del cancro e dall'altra a dare supporto tecnico e psicologico a quanti ne vengono colpiti.
Tale realtà associativa colma quello che era un vuoto nel panorama sociale viterbese ed è nata a supporto del Gruppo Senologico dell'ospedale di Belcolle, coordinato dalla dott.ssa Patrizia Frittelli e così composto: dott. Enrico Pofi per la Diagnostica, dott.ri Mario Morucci, Barbara Longo e Simonetta Taucci per la Psicologia, dott.ri Patrizia Frittelli, Pier Luigi Bonatti e Maurizio Piciollo per la Chirurgia, dott.ri Vito Gomes e Anna Lia Massari per l'Anatomo-Patologia, dott. Giovanni Montemari per la Chirurgia Plastica e gli interventi ricostruttivi, dott.ri Luciano Pompei e M.Elena Rosetto per la Radioterapia, dott.ri Camillo Pollera e Rosa Saltarelli per l'Oncologia, dott. Roberto Schiavo per la Medicina Nucleare. La presenza del Dott. Schiavo ha reso possibile la novità assoluta della Chirurgia Radioguidata.
Beatrice diventa così la manus longa del Gruppo Senologico, una sua diramazione nel sociale che vuole sottoporre con grande forza ed umanità, all'attenzione delle donne, l'importanza della prevenzione.
Troppo spesso - puntualizza la Vice- Presidente di Beatrice, dott.ssa Patrizia Frittelli - le donne che in primis potrebbero venire direttamente colpite dal cancro alla mammella, sembra che ignorino la cogenza del problema e soprattutto le modalità preventive che scaturiscono da una corretta informazione. Il nostro obiettivo è riuscire a penetrare le tante realtà che ignorano il rischio o che magari pensano di potersi esimere da determinati controlli che molto spesso invece, se realizzati in tempi utili, possono rivelarsi determinanti. La giornata del 30 settembre con il Prof. Veronesi sarà dedicata a tutte le donne che dimostreranno con la loro presenza di unirsi alla nostra volontà di vincere insieme il cancro alla mammella. La testimonial della nostra associazione è Margherita Bui che con la sua grazia, paure ed ingenuità rappresenta tutte le donne
Quello messo in campo - ha sottolineato la Presidente di Beatrice, Maria Maddalena Ponzio - e'un lavoro multidisciplinare che si basa sulla sinergia fra i vari specialisti, ognuno per la propria branca di competenza. Di qui la scelta di far collaborare in maniera osmotica l'Associazione con il Gruppo senologico, affinché non venga trascurata alcuna fase di questo problema, affinché chi vive l'esperienza di un tumore al seno, possa ridurre al minimo il senso di smarrimento e di impotenza ed incrementare invece le speranze di guarigione e di superamento della patologia stessa. Perciò auspichiamo un crescente interesse ed una conseguente partecipazione rispetto alla nostra attività che si esplica non solo sul piano medico ma anche su quello umano
Vorremmo ringraziare - ha concluso la Frittelli - l'Apt nella persona del suo direttore, Marco Faregna per la sensibilità dimostrataci che si è tradotta in un supporto concreto.
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