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Francesco Bigiotti
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- Senza filtro - Siamo arrivato allo "sfascio finale", salta per la seconda volta consecutiva la commissione che doveva discutere gli equilibri di bilancio che dovranno essere votati lunedì prossimo in consiglio.
Ieri in conferenza capigruppo i DS, sempre più ostaggio di Rifondazione, hanno dovuto fare marcia indietro sulla loro stessa proposta (Prodi docet) di portare il numero di consiglieri per ogni commissione dagli attuali undici a dieci. Questo avrebbe garantito una più organica ridistribuzione degli incarichi dopo gli intervenuti cambiamenti nella geografia dei gruppi consiliari.
Fu proprio il capogruppo DS Rizzello ad avanzare questa proposta ed essa fu immediatamente condivisa da tutti, maggioranza e minoranza. Ieri appunto il dietrofront imposto come sempre, ormai da tempo avviene, da Rifondazione Comunista.
A nulla è valsa la disponibilità, mia e degli altri capigruppo di minoranza, di garantire la presenza in commissione, nel futuro, qualora se ne fosse presentata la necessità.
Constatata la chiusura totale verso la nostra responsabile proposta, da ieri il sottoscritto e tutti i consiglieri di minoranza hanno sottoscritto il patto "tolleranza zero" mai più verrà garantito il numero legale in commissione con la presenza di AN, FI e UDC.
Il lavoro delle commissioni deve essere garantito da chi ha il dovere di essere presente, cosa questa che non è quasi mai avvenuta in questo primo anno di amministrazione Mazzoli. Solo la disponibilità ed il senso di rispetto per le istituzioni dei consiglieri di minoranza ha fin qui evitato che i lavori si bloccassero, da ieri però la "pacchia" è finita.
Caro Presidente Mazzoli credo sia arrivato per te il momento di verificare realmente se le condizioni per andare avanti ancora ci sono o se è meglio e più dignitoso ritornare al voto.
Francesco Bigiotti