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Il capogruppo D'Angelo
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Senza filtro -Nel leggere gli articoli di stampa riguardanti le dichiarazioni dei capigruppo di minoranza sulla questione “porta Murata” si è capito perfettamente qual è lo spirito che ha animato fino a qui le loro azioni: creare un grosso polverone per mimetizzare il percorso che ha determinato lo stato dell'opera cercando di creare fantasiose contrapposizioni e provando a sviare l'interesse sulla questione centrale di questa vicenda ossia le delibere di consiglio comunale dal '90 al '95.
Se c'è qualche atto amministrativo che suscita perplessità e riserve sono proprio queste delibere, punto di partenza di tutti gli adempimenti obbligatori che si sono poi susseguiti.
Bene ha fatto l'assessore Tofani ad iniziare, senza cadere nella trappola della polemica, il percorso della mediazione (indicato anche in terza commissione consiliare permanente da Gigli e dal consigliere Arcangeli), cercando di trovare una soluzione che compenetri i diritti dei privati e la tutela a salvaguardia dell'interesse pubblico attivandosi nella ricerca della soluzione “politica”, lasciando ai dirigenti le verifiche tecniche ed amministrative così com'è nelle loro facoltà ma soprattutto nei loro compiti.
Comunque aldilà delle sterili polemiche basate sul “nulla”, ribadiamo come gruppo consiliare quanto già espresso nella suddetta commissione e cioè la necessità di continuare quel confronto già attivato tra i privati e l'amministrazione.
Il capogruppo Udc
Carlo Maria D'Angelo