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La manifestazione sorridente per porta Murata
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- Noi stiamo con Gabbianelli. E sì, se qualcuno parla di lame. Se qualcuno scrive “Gabbianelli infame per te ci sono le lame”, la reazione è immediata: noi stiamo con Gabbianelli.
Abbiamo aspettato un paio di giorni per dirlo, solo perché volevamo che il rumore di fondo calasse. Ma quello che ha detto il sindaco nel corso della conferenza stampa su porta Murata è grave. E va stigmatizzato. In un sottopassaggio qualcuno ha scritto la frase minacciosa contro il sindaco.
Le minacce, chi fa certi “mestieri”, le mette nel conto. Sia un politico, un giornalista o un intellettuale. Ma quando si concretizzano in frasi che incitano a reati, come in questo caso, e sono esse stesse reato, non ci si può passar sopra con leggerezza. Con una alzata di spalle.
E allora, proprio noi, siamo solidali con il sindaco. Solidali sul piano personale e anche con l’istituzione. Sì, è proprio così.
Senza se e senza ma.
Sia Gabbianelli che i sottoscritti hanno vissuto di recente un’epoca in cui, con grande facilità, s’è passati dalle minacce ai fatti. Il caso Calabresi, una vergogna per certa sinistra, ne è stato il paradigma.
E allora è chiaro che su certe cose non si scherza.
Il sindaco può essere criticato, può essere contestato, anche con ruvidezza, ma vanno messi paletti certi tra il dibattito politico e le frasi minacciose, in questo caso vigliacche, perché anonime.
Questa estate, siamo stati lì a controllare, come nostro dovere, ciò che il sindaco andava facendo, quando si è distratti o si è in vacanza.
Abbiamo documentato il taglio dei tigli, abbiamo dato vita alla protesta sorridente per porta Murata, ma non vogliamo partecipare a nessun tentativo di avvelenare il clima politico, il confronto democratico.
Di minacce, signor sindaco, siamo, purtroppo esperti, ed anche di tentativi, non di contestare una posizione politica, ma di delegittimare le persone.
Tentativi che, a volte, sono arrivati anche dalla parte politica a noi vicina. E quindi comprendiamo perfettamente l’amarezza che certe frasi possono suscitare. Amarezza, non paura. Né noi e né lei, per come la conosciamo, siamo avvezzi alla paura. Ci mancherebbe.
E allora stia certo la criticheremo per tutto ciò che non ci sembra vada a vantaggio della città, ma su questa “battaglia”, contro la barbarie politica, ci troverà sempre pienamente e, ci creda, sinceramente solidali.
Antonello Ricci
Carlo Galeotti