Senza filtro - Dopo più di un anno dalla sua istituzione, sarebbe il caso di fare un’attenta analisi dei risultati che il senso unico ha avuto sulla vita dei ronciglionesi.
Non penso di sbagliare, se dico che in questo anno si è visto un paese ancora più impoverito: nonostante sia un paese turistico nei mesi estivi, nelle vie del centro storico, in qualunque ora, non si vedevano persone in giro, i commercianti del centro erano davanti gli ingressi dei loro negozi ad attendere cliente che non arrivavano, le auto dei pochi automobilisti che transitavano facendo slalom tra le automobili che sostavano in doppia fila, una sera a causa di un incidente su via Roma si è formata una fila di circa due chilometri, immaginate con quali conseguenze.
Alcune attività commerciali si sono dovute spostare dal centro o altre hanno cessato la loro attività.
Per non parlare poi del maggior consumo di carburante a cui si è sottoposti, dovuto all’allungamento del tragitto (triplicato), che con i prezzi attuali è un ulteriore aggravio per le già povere tasche dei cittadini.
Il maggior consumo di carburante è causa anche di un danno ambientale ed il maggior tragitto perdita di tempo.
Diciamo che l’esperimento non è riuscito, era da immaginarlo, sicuramente sono più i svantaggi dei vantaggi.
Un paese con le strade larghe 20 metri non ha motivi per l’istituzione di un senso unico.
Addirittura sembra che sia stato realizzato un sondaggio sull’argomento, (commissionato da chi?), ma purtroppo non sono stati resi pubblici i risultati anche se è facile immaginarli.
Stante la situazione non rimane che sperare in un ripensamento della maggioranza che amministra il comune, ricordandole che, riconoscere i propri errori è un segno di intelligenza e non di debolezza. Sbagliare è umano perseverare è diabolico.
Gruppo Ronciglione in Tuscia
Consiglieri Alessandro Giovagnoli e Fabrizio Boldrini